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Antonio Albanese torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

26/02/2026 12:49 - Ultimo aggiornamento 26/02/2026 12:59
"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Un insegnante romano di mezza età, stanco di scuole di periferia e alunni che addirittura lo menano, chiede il trasferimento nel posto più improbabile d’Italia: un borgo abruzzese di 364 abitanti a 1.250 metri di quota, con i lupi che ululano di notte e la neve che blocca le strade per settimane. Quello che trova è una pluriclasse di sette bambini, una vicepreside testarda con l’accento montanaro, e una scuola che il sistema scolastico italiano vuole chiudere.

Un mondo a parte è una commedia del 2024 diretta da Riccardo Milani — il regista che con Antonio Albanese forma ormai il sodalizio più prolifico del cinema popolare italiano, al loro quinto film insieme, come vedremo. Milani è altresì presente, mentre scriviamo, nella Top 10 di Netflix con La vita va così, con Virginia Raffaele. La stessa attrice romana è la coprotagonista di Un mondo a parte, nei panni della vicepreside Agnese.

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Il film ha portato oltre 1,1 milioni di spettatori al cinema e incassato 7,4 milioni di euro, diventando il terzo film italiano più visto del 2024. Ha vinto il Nastro d’Argento come miglior commedia e il Ciak d’Oro come miglior film commedia. Ma c’è un dettaglio che rende questa storia più amara di qualsiasi critica: la scuola reale che ha ispirato il film ha chiuso i battenti. L’uscita è imminente: vediamo tutto quel che c’è da sapere. [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla Un mondo a parte

Michele Cortese (Albanese) è un insegnante elementare romano che, dopo quarant’anni tra le scuole di periferia della capitale, ha esaurito la pazienza. Chiede e ottiene il trasferimento all’Istituto Cesidio Gentile detto Jurico, nel piccolo borgo montano di Rupe — nome di fantasia ispirato a Opi, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Arriva durante una bufera di neve, con le scarpe sbagliate e la batteria dell’auto scarica. Ad accoglierlo c’è Agnese (Raffaele), la vicepreside: pragmatica, radicata, diffidente verso i romani che credono di venire a salvare la montagna.

La scuola che Michele trova è una pluriclasse di sette bambini tra i 7 e i 10 anni. Ma il preside del vicino e più grande Castel Romito manovra per far assorbire l’istituto: a giugno tre alunni di quinta se ne andranno, e senza il numero minimo di iscritti la scuola chiuderà. Quando arriva la comunicazione ufficiale, Michele, Agnese, il bidello Nunzio, i bambini e l’intero villaggio si ritrovano uniti in una corsa contro il tempo. La soluzione passa dall’accoglienza di famiglie di rifugiati, che portano nel borgo nuove iscrizioni — e nuova vita. Al centro del film c’è una domanda semplice e senza risposta facile: quando chiude una scuola in un borgo di montagna, quel borgo è già morto?
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Un mondo a parte – Cast e personaggi

Antonio Albanese interpreta Michele Cortese, il maestro romano in fuga da sé stesso più che dalla città. Albanese — nato il 10 ottobre 1964 a Olginate (Lecco), tra i comici più versatili della sua generazione — porta sullo schermo un personaggio che non è né un eroe né un buffone: è un uomo che ha deciso di smettere di essere cinico, e che non sa ancora cosa mettere al posto del cinismo. Ha vinto 3 Nastri d’Argento per la recitazione comica e ottenuto 4 candidature ai David di Donatello come miglior attore. Tra i film recenti: Grazie ragazzi (2023), Cento domeniche (2023, anche da lui diretto) e Lavoreremo da grandi (2026).

Virginia Raffaele interpreta Agnese, la vicepreside con l’accento abruzzese e una determinazione che sembra roccia. Nata il 27 settembre 1980 a Roma, Raffaele era nota al grande pubblico soprattutto per le imitazioni televisive e per la conduzione del Festival di Sanremo 2019. In questo film convince in una prova drammatica inedita — al punto che la critica ha parlato di rivelazione. Ha vinto il Nastro d’Argento 2024 come miglior attrice di commedia (ex aequo con Pilar Fogliati). Tra i film recenti: Tre di troppo (2023) e La vita va così (2025), di nuovo con Milani.

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

Corrado Oddi interpreta Gaetano, il preside antagonista del film — burocrate non cattivo, ma fedele a logiche di efficienza che non lasciano spazio alla sopravvivenza dei piccoli. Sergio Meogrossi è il sindaco di Castel Romito, l’amministratore del centro più grande che guarda alla scuola di Rupe come a un problema da risolvere piuttosto che a una risorsa da difendere. La particolarità più sorprendente del cast è che la grande maggioranza degli attori non protagonisti — dai genitori dei bambini al bidello Nunzio, dall’anziana del borgo al guardiaparco — sono abitanti reali di Opi, Pescasseroli e dintorni. Tra questi, l’ex sindaco di Opi Berardino Paglia, che interpreta il sindaco di Rupe.

Chi è il regista Riccardo Milani

Riccardo Milani (Roma, 15 aprile 1958) ha iniziato la carriera come assistente alla regia di Mario Monicelli (Speriamo che sia femmina, 1985) e Nanni Moretti (Caro diario, 1993). È il regista più a proprio agio nel cinema popolare italiano ad alto tasso di impegno civile: i suoi film parlano sempre di qualcosa, ma non si dimenticano mai di far ridere. Con Antonio Albanese ha costruito una collaborazione che dura da trent’anni: Mamma o papà? (2017), Come un gatto in tangenziale (2017) e il suo sequel (2021), Grazie ragazzi (2023) e ora Un mondo a parte. Milani ha radici abruzzesi profonde: possiede una casa a Pescasseroli da decenni e ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Opi. Nel 2025 ha diretto La vita va così.

È una storia vera? Quasi…

Un mondo a parte non è basato su un singolo evento reale, ma su un mosaico di situazioni osservate da Milani nel corso di cinquant’anni di frequentazione dell’Abruzzo interno. Il regista ha dichiarato senza ambiguità: “Non c’è nulla di inventato. Questa è una storia che non me l’hanno raccontata, ma che ho vissuto in prima persona — che ho visto nel corso degli anni, conoscendo questi territori.”

Il caso reale più vicino alla finzione è quello della scuola primaria “Teodorico Ciarletta” di Villetta Barrea (circa 600 abitanti, provincia dell’Aquila), identificata da ANSA, Repubblica e Il Sole 24 Ore come ispirazione concreta. Con amara ironia, questa scuola ha chiuso nel giugno 2024 — appena tre mesi dopo l’uscita del film — per insufficienza di iscritti (soli dieci bambini rimasti). La soluzione immaginata da Milani — famiglie di rifugiati accolte nel borgo — nella realtà non si è verificata. I bambini sono stati trasferiti nella vicina Barrea, a 7 km. Il film racconta come potrebbe andare. La realtà ha risposto con come va, di solito.

La scuola del film porta il nome di Cesidio Gentile detto “Jurico” (Pescasseroli, 1847 – 1914): un pastore-poeta autodidatta che compose oltre 100.000 versi sulla transumanza abruzzese, i lupi e le leggende dei briganti. Fu studiato e valorizzato da Benedetto Croce. La sua unica opera pubblicata fu Leggenda Marsicana (1904).

"Un mondo a parte", con Antonio Albanese, torna su Netflix: un film pluripremiato per ridere e per riflettere

La location del film

Le riprese del film con Antonio Albanese e Virginia Raffaele si sono svolte in Abruzzo nelle località montane del parco nazionale d’AbruzzoLazio e Molise di PescasseroliOpi, val FondilloVilletta Barrealago di Barrea e Civitella Alfedena, nel paese abbandonato di Sperone e nella piana del Fucino a Gioia dei Marsi. Alcune scene, con l’utilizzo di neve artificiale, sono state girate lungo la strada statale 83 Marsicana e nella città dell’Aquila, mentre quelle iniziali sono state realizzate a Roma.

Cosa dice la critica

La ricezione critica è stata prevalentemente favorevole, con un punto di frattura abbastanza netto: la prima metà è quasi unanimemente apprezzata, la seconda divide. MYmovies ha parlato di “favola dal cuore grande” con Albanese “all’altezza del ruolo come al solito” e Raffaele “sorprendente per efficacia”Cinematografo ha riconosciuto una “indiscutibile vitalità” pur segnalando “qualche linea narrativa di troppo”ComingSoon ha definito Albanese un “fuoriclasse” della mimica. Il confronto più lusinghiero è venuto da Ondacinema, che ha accostato il film a Non uno di meno di Zhang Yimou e a Lunana, parlandone come di “un’appassionata apologia sul ruolo degli insegnanti.” La nota più critica è arrivata dalla rivista della SNCCI (CineCriticaWeb), che ha parlato di “mosaico squilibrato e disarmonico”. Il film ha ottenuto un 6.4/10 su IMDb e un MYmonetro di 2.96/5.

Numeri alla mano, però, il pubblico ha risposto in modo diverso dalla critica più esigente: 1.104.237 spettatori al cinema, €7.401.170 di incasso, terzo film italiano più visto del 2024 (dopo Il ragazzo dai pantaloni rosa e Parthenope). Il film è rimasto in testa alla classifica italiana per più settimane e ha continuato nelle arene estive. Con 15 premi vinti — tra cui il Nastro d’Argento come miglior commedia, il Ciak d’Oro e il Biglietto d’Oro — e una distribuzione internazionale in oltre 25 Paesi (compreso il mercato americano), Un mondo a parte è diventato uno degli esempi più riusciti di cinema italiano capace di fare cassetta e dire qualcosa allo stesso tempo.

Perché vederlo

Se hai amato Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller, qui trovi lo stesso spaesamento del maestro di città tra i banchi di una scuola impossibile — ma con cinquant’anni in più di spopolamento sulle spalle e senza la speranza che il problema si risolva da solo. Se ti è piaciuto Come un gatto in tangenziale, ritrovi la stessa coppia Milani-Albanese con un’ironia più malinconica e un paesaggio che è quasi un personaggio a sé.

Quando esce su Netflix

Disponibile su Netflix dal 1° marzo 2026  GUARDA UN MONDO A PARTE SU NETFLIX

Il trailer