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The Night Agent: rispondiamo alle vostre curiosità. Cosa c’è di vero nella serie?

26/02/2026 13:44 - Ultimo aggiornamento 26/02/2026 13:44
"The night agent", la fortunata serie di Netflix, si basa su una storia vera? Esiste il dipartimento (in teoria segreto) "Night Action"?

È finzione, d’accordo, basata su un celebre romanzo. Ma, se non di vero, quanto c’è di verosimile in The Night Agent? Taluni interrogativi sono stati suscitati nel pubblico dalla fortunata serie, che mentre scriviamo domina la Top 10 con la sua terza stagione. Questi interrogativi, sollevati anche dai commenti sulla  nostra pagina Facebook  riguardano l’esistenza del programma di sicurezza in cui opera il nostro Night Agent.

Ecco dunque, nel nostro articolo, esaudite le curiosità dei lettori, che erano anche le nostre: abbiamo verificato cosa c’è di vero e cosa è stato romanzato, tanto nel romanzo quanto nella serie TV con protagonista Gabriel Basso.
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Il dipartimento “segretissimo” di sicurezza: esiste davvero?

Il principale interrogativo: il dipartimento segretissimo di sicurezza “Night Action” esiste nella vita reale? C’è davvero qualcuno seduto nella penombra pronto – anche se spera di no – a rispondere a una linea telefonica così speciale? Posto che i Servizi, per definizione, sono segreti e che, come in Italia sappiamo bene, sovente comprendono unità coperte e talvolta anche con finalità eversive (stiamo pensando ancora all’Italia), la risposta è “no”: il programma Night Action non esiste. Non ufficialmente, almeno. Un agente chiuso in un seminterrato, che ha il solo compito di rispondere a un telefono che non squilla mai? Ma dai. Eppure, un’agenzia segreta non è così inverosimile, come detto. Nella serie stessa, nelle fasi iniziali, è lo stesso protagonista, l’agente dell’FBI Peter Sutherland (Gabriel Basso), a dire al capo dello staff della Casa Bianca Diane Farr (Hong Chau) di non aver mai sentito di questo dipartimento segreto.
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"The night agent", la fortunata serie di Netflix, si basa su una storia vera? Esiste il dipartimento (in teoria segreto) "Night Action"?

In risposta, la donna gli rivela che è esattamente così che deve essere, in effetti. La Night Action della serie, e del romanzo, è un’agenzia completamente ufficiosa, destinata ad altri membri disconosciuti di agenzie come la CIA, l’NSA, la DEA e l’FBI quale ultima risorsa quando qualcosa andasse storto. Magari non è concepito che qualcuno risponda semplicemente al telefono per assistere chiunque si trovi dall’altra parte della linea, ma può anche essere che esista sul serio una sorta di canale segreto molto simile. Lo stesso autore del romanzo, Matthew Quirk, ha affermato durante una intervista aThe Real Book Spy, quanto leggete qui di seguito:

La trama è stata ispirata da un mio amico a Washington che lavorava di notte all’FBI. All’epoca non parlava molto del suo lavoro, ma da quello che ero riuscito a capire faceva parte di una guardia notturna, incaricata di tenersi al corrente di eventuali crisi e, se necessario, di svegliare il responsabile. Quell’idea mi è rimasta davvero impressa: un ragazzo seduto davanti a un telefono tutta la notte ogni notte, che aspetta il suo momento. Cosa succede quando il telefono squilla e lui si trova improvvisamente nel bel mezzo di un’emergenza, faccia a faccia con le persone più potenti di Washington?“.
Matthew Quirk

The Night Agent: un bilancio delle tre stagioni

La terza stagione di The Night Agent continua a consolidare il successo del thriller spionistico su Netflix, pur in assenza di dati ufficiali di visualizzazioni specifici per questo nuovo capitolo. La serie, lanciata nel 2023, è diventata uno dei titoli più visti su Netflix: la prima stagione ha totalizzato oltre 812 milioni di ore guardate in tutto il mondo, posizionandosi tra le più seguite della piattaforma nel periodo della sua uscita e generando più di 98 milioni di “complete views” nei primi mesi dalla pubblicazione.

Anche la seconda stagione ha mantenuto un forte seguito, raggiungendo numeri da record nelle classifiche settimanali di streaming e accumulando miliardi di minuti di visione nelle prime settimane dalla premiere. Dal punto di vista critico, la terza stagione è stata accolto con un gradimento favorevole da parte di recensori e spettatori su aggregatori di recensioni come Rotten Tomatoes, con nu punteggio pari all’85%.

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Il romanzo (e le differenze con la serie)

Il romanzo omonimo di Matthew Quirk, pubblicato negli Stati Uniti (William Morrow & Co, 2022, 424 pagine), non è stato, per ora, tradotto in italiano. La trama è fedelmente riprodotta nella serie Netflix, ma sussistono alcune discrasie, necessarie secondo l’ideatore della serie Netflix, Shawn Ryan, lo stesso di S.W.A.T. Anzitutto, spiega lui: “Nel libro, l’assassino è un vecchio russo che opera da solo ed è difficile in tv capire quello che pensa. Nel romanzo puoi esporre il suo pensiero, ma in tv non funziona così”. Ecco, dunque, l’idea di aggiungere un assassino in più. Nella serie, infatti, gli psicopatici che attentano alla sicurezza nazionale sono due, Dale ed Ellen. “Ho pensato che fosse più interessante vedere queste due persone che interagiscono tra loro, così da avere un’idea più precisa”, ha aggiunto, dichiarando di aver avuto l’assenso dello stesso Quirk ad integrare la trama con alcuni particolari e dettagli per adattarla a una serie in dieci episodi.