
The Gift (titolo originale Atiye) è una serie fantasy turca che intreccia archeologia, spiritualità ancestrale e destino in una storia d’amore attraversata da enigmi antichi come il mondo. Ambientata tra l’Istanbul contemporanea e il passato arcaico dell’Anatolia che riaffiora attraverso simboli e visioni, The Gift prende le mosse da una vera scoperta archeologica per costruire una narrazione sul destino, sulla memoria collettiva e sul ruolo delle donne come custodi di un sapere più antico della storia scritta.
La serie segue il percorso di una donna costretta a confrontarsi con un sapere antico che la precede e la supera. Protagonista è Beren Saat, volto simbolo della serialità turca, nei panni di una pittrice di Istanbul che da sempre disegna lo stesso simbolo senza conoscerne l’origine. Quando quel segno riaffiora nel sito archeologico di Göbekli Tepe, la sua vita prende una direzione nuova e inquieta, dove il mistero si intreccia con il sentimento e ogni legame diventa una scelta.
In questo articolo trovi tutto quello che c’è da sapere su The Gift: dalla trama che si sviluppa nell’arco di tre stagioni al cast principale, dai premi internazionali al legame con una delle più importanti scoperte archeologiche del nostro tempo. Il trailer è in fondo all’articolo.
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The Gift: tutte le informazioni
- Titolo: The Gift
- Titolo originale: Atiye
- Formato: Serie
- Durata / Episodi: 3 stagioni – 24 episodi (circa 30–55 min)
- Genere: dramma, mystery, thriller psicologico, fantasy
- Paese di produzione: Turchia
- Lingua originale: turco
- Basata su: romanzo Dünyanın Uyanışı (Şengül Boybaş)
- Sceneggiatura: Jason George, Nuran Evren Şit
- Regia: Ozan Açıktan (con altri registi nelle stagioni successive)
- Cast principale: Beren Saat, Mehmet Günsür, Metin Akdülger, Melisa Şenolsun
- Produzione: Netflix, OG Medya
- Classificazione per età: 16+ (violenza sessuale)
Di cosa parla The Gift
Atiye è una giovane pittrice di Istanbul che, fin dall’infanzia, disegna ossessivamente lo stesso simbolo di fertilità senza conoscerne il significato. La sua vita scorre tra l’arte, l’insegnamento e una relazione che non le dà pace, finché una scoperta archeologica nel sito di Göbekli Tepe porta alla luce un segno identico a quello che lei ha sempre tracciato sulle tele. Quel ritrovamento incrina ogni certezza e spinge Atiye a seguire un richiamo che sembra precederla nel tempo.
L’incontro con l’archeologo Erhan, inizialmente scettico, segna l’inizio di una ricerca che va oltre la scienza. Visioni ricorrenti, simboli inspiegabili e documenti del passato rivelano che il legame tra Atiye e Göbekli Tepe non è casuale, ma parte di un disegno più ampio che coinvolge memoria, destino e responsabilità. Mentre la razionalità cerca risposte, emergono forze pronte a sfruttare ciò che Atiye rappresenta, trasformando la sua identità in un terreno di conflitto.
Nel corso delle tre stagioni, The Gift amplia il suo orizzonte narrativo: dalla scoperta personale si passa a una riflessione più profonda su eredità, maternità e trasmissione, fino a una posta in gioco che riguarda il futuro stesso. La ricerca di Atiye ed Erhan diventa sempre più intima e dolorosa, mettendo alla prova l’amore, la fiducia e la capacità di scegliere cosa proteggere quando il passato torna a reclamare il suo spazio.
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Cast principale e personaggi
Il ruolo di Atiye è affidato a Beren Saat (Fatmagül’ün Suçu Ne? – considerato il miglior drama turco di sempre). Per The Gift, Saat ha vinto il Golden Artemis Award 2020 come Miglior Attrice in una serie digitale. La sua Atiye non è un’eroina “d’azione”, ma una donna in ascolto: più cerca risposte, più deve accettare che il simbolo parli anche di ciò che lei tenta di tenere separato — amore, famiglia, identità.
Accanto a lei c’è Mehmet Günsür (Hamam – Il bagno turco, Muhteşem Yüzyıl) nel ruolo di Erhan, archeologo e uomo di metodo. È la voce della razionalità, ma anche il personaggio che rende credibile la parte romantica: il suo rapporto con Atiye nasce dal confronto e dalla fiducia, e diventa il punto in cui scienza e destino si toccano davvero.
Metin Akdülger (Hamam – Il bagno turco, Muhteşem Yüzyıl), premiato con il Golden Artemis Award 2020 come Miglior Attore in una serie digitale. Il suo personaggio, Erhan, è un archeologo legato al metodo scientifico e alla logica, chiamato a confrontarsi con eventi che mettono in crisi ogni certezza. È il contrappunto razionale alla dimensione simbolica della serie.
Nel cast spicca anche Melisa Şenolsun (Muhafız, Hayat Bazen Tatlıdır), presenza che arricchisce la rete emotiva attorno ad Atiye e rende più stratificata l’idea di memoria femminile e trasmissione, senza ridurre la serie a una sola chiave di lettura.
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Göbekli Tepe e la memoria femminile
Al centro dell’universo narrativo di The Gift c’è Göbekli Tepe, uno dei siti archeologici più importanti e discussi mai scoperti. Situato nel sud-est della Turchia e datato a oltre 11.000 anni fa, Göbekli Tepe è considerato più antico di Stonehenge e delle piramidi egizie, e ha messo in crisi molte certezze sulla nascita della civiltà umana. Le sue strutture monumentali e i simboli incisi nella pietra suggeriscono che pratiche rituali e sistemi di credenze siano esistiti prima ancora dell’agricoltura e delle città.
In The Gift, Göbekli Tepe assume un valore che va oltre l’archeologia. I simboli di fertilità incisi nella pietra e la funzione rituale del sito richiamano un’idea di sacralità legata alla nascita, alla continuità e alla trasmissione, temi storicamente associati al mondo femminile. La serie suggerisce che, prima della storia scritta, esistesse una forma di conoscenza affidata non ai documenti, ma alla memoria incarnata, tramandata attraverso gesti, immagini e intuizioni. Atiye diventa così una figura di passaggio: non una prescelta in senso eroico, ma una custode, chiamata a riconoscere e proteggere un sapere antico che la precede. In questo senso, Göbekli Tepe non è solo un luogo del passato, ma il simbolo di una memoria che riemerge quando il presente non è più sufficiente a contenerla.
È ispirata a una storia vera?
The Gift è un’opera di finzione, ma nasce da un doppio ancoraggio reale: da un lato il sito di Göbekli Tepe, dall’altro l’adattamento del romanzo Dünyanın Uyanışı di Şengül Boybaş. La serie usa elementi archeologici documentati come base narrativa, poi li intreccia con mitologia ed elementi speculativi, scegliendo la via del simbolo più che quella della ricostruzione storica.
Quando è disponibile su Netflix
The Gift è disponibile su Netflix a partire dal 27 dicembre 2019 (stagione 1). La seconda stagione è uscita il 10 settembre 2020 e la terza stagione il 17 giugno 2021.
Trailer
Ecco il trailer ufficiale per farti un’idea dell’atmosfera (attenzione, il trailer è in turco, con sottotitoli in inglese – ma tant’è).

