
Un cadavere viene trovato in una fogna a Seoul. Accanto al corpo, una borsa di lusso appartenente a Sarah Kim, direttrice regionale di Boudoir, brand esclusivo che vende solo allo 0,1% più ricco della popolazione. L’identità della vittima viene confermata da un tatuaggio sulla caviglia. Ma quando il detective Park Mu-gyeong inizia a indagare, scopre che Sarah Kim non esiste. Nessun documento ufficiale, nessuna traccia. Solo testimonianze contraddittorie di persone che raccontano versioni diverse della stessa donna. E poi Sarah si presenta viva alla stazione di polizia, ribaltando tutto.
The Art of Sarah è il nuovo thriller psicologico coreano di Netflix, diretto da Kim Jin-min, già regista di My Name ed Extracurricular, e scritto da Chu Song-yeon. La serie in otto episodi segue le indagini del detective Park Mu-gyeong su un caso di omicidio che si trasforma in un labirinto di identità false, frodi e ossessioni. Protagonisti sono Shin Hye-sun e Lee Joon-hyuk, che tornano insieme per la prima volta dal 2017, quando hanno recitato entrambi in Stranger.

La serie coreana esplora i temi della classe sociale, del lusso come status symbol e della costruzione dell’identità attraverso la menzogna. Ma fino a che punto una persona può fingere di essere qualcun altro prima che la maschera crolli? E se non riesci a distinguere il falso dal vero, è davvero falso?
Scopri di più ► Tutte le news sulle serie e i film coreani in arrivo su Netflix
The Art of Sarah: tutte le informazioni
- Titolo: The Art of Sarah
- Titolo originale: 레이디 두아 (Lady Dua/Lady Doir)
- Formato: Serie
- Episodi: 8 episodi da circa 45 minuti
- Genere: Thriller psicologico, Mistero, Crime, Drama
- Paese di produzione: Corea del Sud
- Lingua originale: Coreano
- Regia: Kim Jin-min
- Sceneggiatura: Chu Song-yeon
- Cast principale: Shin Hye-sun, Lee Joon-hyuk, Park Bo-kyung, Kim Jae-won
- Produzione: SLL
- Data di uscita su Netflix: 13 febbraio 2026
- Classificazione per età: VM14
Di cosa parla The Art of Sarah
Sarah Kim è una donna che ha costruito la sua intera esistenza su una bugia. Direttrice regionale di Boudoir, un brand di lusso inesistente ma credibilissimo, si muove tra l’alta società coreana con sicurezza e carisma. Vende borse da migliaia di dollari a clienti che non si pongono domande, chiude accordi commerciali con CEO di aziende importanti, frequenta feste esclusive. Ma Sarah Kim non è mai esistita. Quando il suo corpo viene trovato in una fogna accanto al centro commerciale più importante di Seoul, il detective Park Mu-gyeong si trova davanti a un’indagine impossibile.
Ogni persona intervistata racconta una Sarah diversa: per alcuni è una donna d’affari spietata, per altri una truffatrice con il talento di sembrare autentica, per altri ancora una vittima delle circostanze. Mu-gyeong scava nel passato e scopre che Sarah ha vissuto sotto almeno quattro identità diverse: Mok Ga-hui, Kim Eun-jae, Kim Mi-jeong. Ogni nome corrisponde a una fase della sua vita, a una maschera diversa. Nata povera, Sarah ha imparato che il lusso non è un prodotto ma uno status, e ha deciso di diventarlo anche se doveva mentire. La domanda non è chi ha ucciso Sarah Kim, ma chi era davvero Sarah Kim.
The Art of Sarah – Cast e personaggi
Shin Hye-sun interpreta Sarah Kim / Mok Ga-hui / Kim Eun-jae / Kim Mi-jeong, la protagonista dalle molteplici identità. Shin Hye-sun, già nota al pubblico internazionale per il suo ruolo nella serie storica Mr. Queen (dove ha interpretato una regina della dinastia Joseon con l’anima di uno chef moderno), è un’attrice versatile capace di passare dal comedy al thriller psicologico con naturalezza. Ha recitato anche in Angel’s Last Mission: Love, Welcome to Samdal-ri e See You in My 19th Life. In The Art of Sarah, Shin porta sullo schermo una donna complessa e sfuggente: Sarah è carismatica e vulnerabile allo stesso tempo, una sopravvissuta che ha imparato a usare la menzogna come strumento di sopravvivenza. Il personaggio richiede a Shin di interpretare più versioni della stessa persona, ciascuna con una voce, una postura e un’identità diverse.

Lee Joon-hyuk interpreta Park Mu-gyeong, il detective della squadra crimini violenti che indaga sull’omicidio di Sarah Kim. Lee è celebre per il suo ruolo in Stranger (dove ha interpretato il procuratore Seo Dong-jae, personaggio ambiguo e opportunista) e per 365: Repeat the Year, thriller fantascientifico sui viaggi nel tempo che gli è valso il premio come Miglior Attore ai 5th Asia Artist Awards. Ha anche recitato in Designated Survivor: 60 Days e Naked Fireman. Mu-gyeong è un investigatore metodico e ostinato, il punto di vista dello spettatore in un caso che si trasforma in un labirinto. Mentre scava nel passato di Sarah, Mu-gyeong scopre che ogni verità nasconde un’altra bugia, e che la donna che sta cercando di incastrare è molto più intelligente di quanto sembri.
Park Bo-kyung interpreta Jeong Yeo-jin, CEO di Nox e unica amica di Sarah. Park è nota per aver recitato in Squid Game, la serie fenomeno di Netflix. Yeo-jin è una donna d’affari di successo che collabora con Sarah per portare Boudoir al livello successivo. Ma quando Sarah muore, Yeo-jin diventa una delle principali sospettate.
Kim Jae-won interpreta Kang Ji-hwon, un escort che si innamora di Eun-jae (una delle identità di Sarah) e diventa il segretario personale della presidente Choi Chae-u. Kim ha recitato in Hierarchy e Stealer: The Treasure Keeper. Ji-hwon è un personaggio ambiguo, coinvolto in una relazione sentimentale con Sarah che si rivelerà più pericolosa del previsto.
Jung Jin-young interpreta Hong Seong-shin, uno strozzino malato di insufficienza renale che sposa Eun-jae in cambio di un rene. Jung, attore veterano, ha recitato in Queen of Tears e Shadow Detective. Seong-shin è colui che insegna a Sarah le regole dell’alta società, trasformandola da hostess a donna dell’élite.
Bae Jong-ok interpreta Choi Chae-u, presidente dei grandi magazzini Samwol. Bae ha lavorato con Shin Hye-sun anche in Mr. Queen e nel film Innocence. Choi è una delle figure più potenti della serie, una donna che controlla imperi commerciali e che cerca di sfruttare Sarah per i propri scopi.
Chi è il regista
Kim Jin-min è uno dei registi più interessanti della scena thriller coreana contemporanea. Dopo il successo di Extracurricular (2020), serie Netflix che ha raccontato la storia di uno studente liceale che gestisce un’operazione criminale per pagarsi gli studi, Kim ha diretto My Name (2021), thriller d’azione con Han So-hee nei panni di una donna che si infiltra nella polizia per vendicare la morte del padre. Entrambe le serie sono diventate hit internazionali su Netflix, consolidando la reputazione di Kim come autore capace di costruire tensione narrativa e di dirigere attori in ruoli fisicamente ed emotivamente impegnativi. Con The Art of Sarah, Kim torna al thriller psicologico, questa volta esplorando temi di identità, classe sociale e ossessione per il lusso.

È una storia vera?
No, The Art of Sarah non è basato su una storia vera. La serie è una storia originale scritta da Chu Song-yeon. Tuttavia, il tema della costruzione di identità false per scalare la società è ispirato a casi reali di truffatori che hanno ingannato l’élite finanziaria. In Corea del Sud, il caso di Jeon Cheong-jo, una donna che si è finta ereditiera e ha truffato decine di persone, ha suscitato molto dibattito pubblico negli ultimi anni. The Art of Sarah riflette su queste dinamiche sociali, ma i personaggi e gli eventi sono completamente fittizi.
Cosa dice la critica
The Art of Sarah ha ricevuto recensioni positive per la regia, la sceneggiatura e le performance degli attori. La critica ha elogiato Shin Hye-sun per la sua capacità di interpretare un personaggio sfaccettato e ambiguo, capace di passare dalla vulnerabilità alla manipolazione fredda. Lee Joon-hyuk è stato apprezzato per il suo ruolo di detective metodico che diventa ossessionato dalla ricerca della verità. Su IMDb la serie ha un punteggio di 7,3/10. Alcune recensioni hanno sottolineato che il finale dell’ottavo episodio è meno sorprendente rispetto alle puntate precedenti, con una risoluzione più lineare del previsto. Tuttavia, la maggior parte dei critici concorda sul fatto che i primi sette episodi siano costruiti in modo brillante, con colpi di scena ben orchestrati e una narrazione non lineare che mantiene alta la tensione.
Perché vederlo
Se ti è piaciuto Squid Game, qui trovi lo stesso sguardo spietato sulle disuguaglianze di classe: Sarah Kim non è nata ricca, ma ha deciso di diventarlo a ogni costo. Se hai amato Mr. Queen, ritrovi Shin Hye-sun in un ruolo completamente diverso, dove non c’è commedia ma solo tensione psicologica. E se Stranger ti ha tenuto incollato allo schermo, questo è il ritorno di quella coppia di attori (Shin Hye-sun e Lee Joon-hyuk) in un thriller ancora più claustrofobico. La serie funziona anche come commento sociale sul mondo del lusso: i brand esclusivi esistono perché le persone vogliono credere che esistano. Sarah Kim ha capito che il valore non sta negli oggetti, ma nella percezione. E se riesci a controllare la percezione, puoi controllare tutto.
Scopri di più ► I migliori thriller psicologici da vedere su Netflix
Quando esce su Netflix
Disponibile su Netflix dal 13 febbraio 2026.► GUARDA THE ART OF SARAH SU NETFLIX

