
Cinque nuovi ingressi e quattro protagonisti costretti, ancora una volta, a mettere in discussione le proprie certezze. Carolina Crescentini, Ilenia Pastorelli, Alessio Boni, Silvia D’Amico e Giancarlo Commare entrano nella seconda stagione della serie italiana accanto ai protagonisti storici Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari e Pietro Sermonti, allargando un gioco sentimentale che riparte da equilibri completamente rovesciati. La serie – adattamento italiano dell’irriverente Machos Alfa spagnola – è pronta a stravolgere, nuovamente, gli equilibri.

Maschi Veri torna così a osservare le contraddizioni della mascolinità contemporanea attraverso la lente della commedia, riportando Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi dentro un mondo nel quale le vecchie regole non sembrano più funzionare. La serie italiana, adattamento della spagnola Machos Alfa, riprende il discorso sulla coppia, sull’amicizia e sui ruoli di genere, ma cambia le coordinate: le quattro coppie si ritrovano in situazioni esattamente opposte rispetto a quelle in cui erano state lasciate. E proprio quando i protagonisti pensano di avere imparato qualcosa dalla propria “decostruzione”, la realtà rimette tutto in discussione. [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla Maschi Veri 2
Netflix ha sviluppato il format anche in altri mercati, dando vita, tra gli altri, all’adattamento francese Super Mâles e a quello olandese Roosters. Occupiamoci, ora, della versione italiana. Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi sono convinti di avere compiuto qualche passo avanti. Dopo essersi confrontati con i propri pregiudizi, con la crisi del modello del “maschio alfa” e con un mondo sentimentale sempre meno disposto ad assecondarne le certezze, i quattro amici possono perfino considerarsi “decostruiti dalla mascolinità tossica”. Il problema è che aver imparato la teoria non significa saperla applicare alla vita quotidiana.

La seconda stagione parte infatti da un’intuizione efficace: rovesciare gli equilibri costruiti nella prima. Cambiano status, rapporti e prospettive, mentre nuove relazioni complicano ulteriormente la ricerca di un equilibrio tra uomini e donne. Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi continuano quindi a essere uomini fuori posto in un presente che cambia più rapidamente di loro, ma il legame che li tiene insieme sembra essersi fatto più forte. È qui che Maschi Veri trova il suo terreno più interessante: non tanto nell’idea che i protagonisti debbano diventare uomini “migliori”, quanto nella distanza spesso comica tra ciò che credono di avere capito e ciò che fanno davvero.
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Cast e personaggi
Il quartetto resta il centro della nuova stagione. Maurizio Lastrico torna nei panni di Mattia, mentre Matteo Martari (Non uccidere) è nuovamente Massimo. Francesco Montanari, volto diventato popolare con Romanzo criminale – La serie, interpreta Riccardo, e Pietro Sermonti, protagonista di molta commedia televisiva italiana da Boris in poi, riprende il ruolo di Luigi. Quattro interpretazioni costruite su forme differenti della stessa crisi: uomini che cercano di adattarsi senza essere mai completamente sicuri di aver capito le nuove regole.

Ritroviamo inoltre Thony come Tiziana, Sarah Felberbaum come Ilenia, Laura Adriani come Daniela, Alice Lupparelli come Emma, Nicole Grimaudo come Federica e Davide Iacopini come Eugenio. La vera novità è però rappresentata dai cinque ingressi: Carolina Crescentini è Simona, Silvia D’Amico (Non essere cattivo, Comandante) interpreta Paola, Alessio Boni è Giordano, Giancarlo Commare veste i panni di Augusto mentre Tecla è interpretata da Ilenia Pastorelli, tra i protagonisti de L’amore sta bene su tutto e Lo chiamavano Jeeg Robot, film per cui ha vinto il David di Donatello come migliore attrice protagonista nel 2016.
Una storia vera?
No. Maschi Veri non racconta una storia vera e i suoi quattro protagonisti non corrispondono a persone reali. Come anticipato, la serie deriva da Machos Alfa e trasferisce nel contesto italiano la premessa della comedy spagnola: quattro uomini adulti alle prese con il ridimensionamento dei modelli maschili sui quali hanno costruito identità, relazioni e carriera. Il legame con la realtà è dunque soprattutto sociale e culturale. Il materiale contemporaneo sul quale la commedia costruisce le proprie situazioni è costituito da patriarcato e mascolinità tossica, parità di genere, crisi della coppia, sessualità, paternità e difficoltà nell’accettare nuovi equilibri.

Cosa aspettarsi dalla seconda stagione
Il rischio più evidente per una serie costruita sulla crisi del “maschio alfa” sarebbe ripetere all’infinito la stessa battuta: uomini convinti di essersi evoluti che dimostrano, puntualmente, di non esserlo abbastanza. La premessa della seconda stagione sembra cercare una via d’uscita proprio attraverso il ribaltamento delle quattro coppie e l’ingresso di cinque personaggi, spostando la comicità dalle vecchie certezze dei protagonisti alle conseguenze della loro presunta trasformazione. La chiave resta quella della commedia sentimentale e di costume, con l’amicizia maschile come elemento di continuità. Se ti è piaciuta la prima stagione di Maschi Veri, qui il cambiamento concreto è proprio questo: Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi non ripartono dalla stessa posizione, ma devono misurarsi con rapporti capovolti e nuovi interlocutori.
- Titolo: Maschi Veri
- Stagione: 2
- Paese di produzione: Italia
- Lingua originale: Italiano
- Regia: Matteo Oleotto, Milena Cocozza
- Cast principale: Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari, Pietro Sermonti
Quando esce Maschi Veri 2 su Netflix
La seconda stagione di Maschi Veri sarà disponibile su Netflix da mercoledì 7 ottobre 2026. La data è stata annunciata ufficialmente insieme al trailer e al poster della nuova stagione.
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