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Da OGGI su Netflix la storia (vera) della procuratrice che lotta contro il sistema

26/03/2026 08:00
Sayuri Herrera: La procuratrice, su Netflix il true crime che, in tre episodi, inquadra il contesto terribile dei femminicidi in Messico.

L’8 marzo 2020, mentre migliaia di donne marciavano a Città del Messico con lo slogan che i femminicidi non potevano più restare senza risposta, anche Sayuri Herrera era in strada. Proprio quel giorno, la procuratrice generale della capitale annunciò la sua nomina come prima responsabile della Procura d’Indagine sul Reato di Femminicidio di Città del Messico. Un’istituzione che la stessa Herrera aveva contribuito a far nascere “da fuori”. Lo aveva fatto come avvocatessa delle vittime.

Sayuri Herrera: La procuratrice, la nuova docuserie true crime messicana da oggi su Netflix, racconta cosa ha trovato una volta varcata quella linea. Mostra i casi reali di cui si è occupata e le resistenze istituzionali che ha dovuto affrontare. E mette sul tavolo la domanda che attraversa tutti e tre gli episodi: è possibile cambiare il sistema dall’interno? [TRAILER in fondo]
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Sayuri Herrera: La procuratrice, su Netflix il true crime che, in tre episodi, inquadra il contesto terribile dei femminicidi in Messico.

Il true crime è prodotto da DetectiveMx, la casa di produzione fondata dal giornalista Diego Enrique Osorno, e diretta da Paula Mónaco Felipe e Miguel Tovar, Sayuri Herrera: La procuratrice ha ottenuto accesso diretto al lavoro quotidiano della Procura per diversi anni. In più, la serie intreccia quel materiale con l’inchiesta su quattro casi reali di femminicidio che hanno segnato il dibattito pubblico in Messico. I casi sono: Karen Itzel, Yrma Lydya, Ariadna Fernanda e Joana Esmeralda.

Herrera è stata a capo dell’istituzione da marzo 2020 a febbraio 2025. Ha lasciato l’incarico in un contesto di accuse che oltre trenta organizzazioni per i diritti umani hanno attribuito a una campagna politica contro di lei. La docuserie non evita questo retroscena. Mostra anche il costo concreto del tentare di applicare una prospettiva di genere in un sistema che per decenni ha classificato femminicidi come omicidi o suicidi.
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Sayuri Herrera: La procuratrice, su Netflix il true crime che, in tre episodi, inquadra il contesto terribile dei femminicidi in Messico.
Sayuri Herrera, la procuratrice che ha ispirato la docuserie di Netflix (Foto: RLS México)

Cosa racconta la serie

Prima di assumere l’incarico, Sayuri Herrera era l’avvocatessa che era riuscita a far riclassificare come femminicidio l’uccisione di Lesvy Berlín Rivera — una giovane trovata morta nel campus dell’UNAM nel 2017, inizialmente trattata come suicidio — e a far condannare il responsabile. Quel precedente legale è stato uno dei fattori che hanno spinto il governo di Città del Messico a creare la Procura specializzata. Quando Herrera ne ha assunto la guida, si è trovata davanti un’istituzione da costruire praticamente da zero. C’erano casi arretrati, protocolli non consolidati e un’impunità strutturale. Secondo dati delle Nazioni Unite, questo riguarda quasi la totalità degli omicidi di donne in Messico.
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Sayuri Herrera: La procuratrice, su Netflix il true crime che, in tre episodi, inquadra il contesto terribile dei femminicidi in Messico.

I tre episodi di questa miniserie mostrano quel processo dall’interno: come si indagano i casi, come le famiglie delle vittime diventano una parte attiva nella ricerca di giustizia e cosa succede quando il sistema oppone resistenza. Uno dei momenti più concreti della serie è il caso di Karen Itzel: è stata la madre della vittima che, riguardando ossessivamente i video disponibili, ha portato le prove che hanno permesso di stabilire che i genitori del femminicida erano stati coautori del delitto, aiutandolo a occultare il corpo. Per questo motivo, il responsabile è stato condannato a 105 anni di carcere.

Quando guardare su Netflix Sayuri Herrera: La procuratrice

Sayuri Herrera: La procuratrice debutta su Netflix il 26 marzo 2026
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Il trailer

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Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista: è pubblicista dal 2013, oltre a svolgere l'attività di agente letterario. Si è occupato di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts