
C’è un tipo di fantascienza che non si limita a mostrare mondi lontani, ma li usa come “specchi“, per così dire. Netflix riporta in catalogo il prequel di Alien che tanto ha fatto discutere, il film con cui Ridley Scott è tornato a interrogare lo spazio non come territorio di conquista, ma come luogo di domande irrisolte. Il film del 2012 è da ieri nuovamente su Netflix e, dopo un solo giorno, mentre scriviamo, risulta già il secondo più visto nella Top 10 italiana.
Prometheus occupa una posizione anomala e affascinante nel panorama sci-fi contemporaneo: è un prequel concettuale di Alien, come detto, ma rifiuta la logica della saga per muoversi su un terreno più filosofico, inquieto, a tratti metafisico. Lo stesso Scott lo ha definito “i filamenti del DNA di Alien”. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: Prometheus
- Formato: Film
- Durata: 124 minuti
- Genere: Fantascienza
- Paese di produzione: USA, Gran Bretagna
- Lingua originale: Inglese
- Regia: Ridley Scott
- Cast principale: Noomi Rapace, Michael Fassbender, Charlize Theron, Idris Elba
- Produzione: 20th Century Fox
Nel futuro prossimo, l’equipaggio della nave spaziale “Prometheus” segue una mappa stellare rinvenuta in manufatti di antiche civiltà terrestri. Indizi sparsi nel tempo e nello spazio sembrano convergere verso un’unica ipotesi: l’umanità potrebbe non essere nata per caso. La spedizione, finanziata da una potente corporazione, parte alla ricerca dei propri creatori.

Ma la scoperta dell’origine si accompagna a una consapevolezza più oscura. Il pianeta raggiunto non è una risposta, bensì una soglia. Scott costruisce un’atmosfera di fantascienza esistenziale, dove la meraviglia convive con la minaccia e ogni passo in avanti apre una domanda etica: cosa succede quando la conoscenza supera la capacità di comprenderne le conseguenze?
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Chi è il regista di Prometheus
Ridley Scott è uno dei pochi autori capaci di attraversare i generi mantenendo una forte identità visiva e tematica. Da Alien a Blade Runner, il suo cinema ha spesso messo in scena mondi dominati dalla tecnologia e attraversati da un senso di perdita metafisica. Con Prometheus, Scott torna a una fantascienza più contemplativa, quasi teologica. Non è un film costruito per spiegare, ma per destabilizzare: la regia alterna monumentalità architettonica e intimità claustrofobica, trasformando lo spazio profondo in un luogo di interrogazione morale. È un’opera che dialoga apertamente con il passato del regista, ma senza nostalgia.

Cast principale e personaggi
Charlize Theron veste i panni di Meredith Vickers, figura di controllo e distanza, espressione del potere corporativo che finanzia la missione. L’attrice è su Netflix già con Hancock e con i due capitoli di The Old Guard e si prepara a tornare con il survival Apex.
Idris Elba, nei panni del capitano Janek, introduce invece una dimensione più umana e pragmatica, bilanciando l’astrazione filosofica con il peso delle scelte concrete. L’attore è presente in più titoli su Netflix: Luther: verso l’inferno, A House of Dynamite, Suicide Squad – Missione suicida
Noomi Rapace interpreta Elizabeth Shaw, archeologa e scienziata animata da una fede che non si limita alla religione, ma si estende alla ricerca di un senso ultimo. Il suo personaggio è il cuore emotivo del film, sospeso tra razionalità e bisogno di credere.
Michael Fassbender è David, l’androide che incarna una delle riflessioni più interessanti del film: una creatura che può interrogare direttamente il proprio creatore, ma senza possedere libertà autentica. Fassbender costruisce una performance fredda e ipnotica, diventata centrale nella ricezione critica dell’opera.

L’universo narrativo di Prometheus
Prometheus è una storia originale, ambientata nello stesso universo narrativo di Alien, ma non basata su eventi reali né su un’opera letteraria preesistente. Il film utilizza però riferimenti mitologici e filosofici – dal mito di Prometeo alla riflessione sul creazionismo, come struttura simbolica del racconto.
Cosa dice la critica di Prometheus
Alla sua uscita, Prometheus ha diviso pubblico e critica. Da un lato, è stato lodato per la messa in scena spettacolare e per l’ambizione tematica; dall’altro, criticato per alcune scelte narrative percepite come ellittiche. Il film ha ottenuto una candidatura agli Oscar 2013 per i migliori effetti speciali, confermando il livello tecnico dell’operazione. Nel tempo, la sua ricezione si è fatta più stratificata. Molti critici hanno rivalutato il film come un tentativo raro, nel cinema mainstream, di riportare la fantascienza su un terreno di riflessione filosofica, più che di intrattenimento puro.
Quando guardarlo su Netflix
Il film è disponibile su Netflix a partire dal 16 febbraio 2026 ► GUARDA SU NETFLIX
