
Immagina di trovarti un giorno davanti a una cifra talmente enorme che non riesci nemmeno a contarne gli zeri — e che proprio quel denaro finisca per rovinarti la vita. Non perché hai rubato qualcosa, non perché hai commesso chissà quale errore, ma semplicemente perché eri nel posto sbagliato al momento sbagliato e hai visto ciò che non avresti dovuto vedere. È esattamente quello che succede alle tre sorelle della serie arrivata su Netflix nel 2022 e che, da allora, continua a rimbalzare tra liste, consigli e passaparola.
Piccole donne è un thriller coreano che rivisita in chiave moderna il capolavoro omonimo di Louisa May Alcott. Chung parte da una domanda semplice: cosa sarebbe successo se le sorelle di Little Women di Louisa May Alcott fossero nate nella Corea di oggi, povere e senza alcuna rete di sicurezza? La risposta è una serie in 12 episodi in cui la solidarietà tra sorelle si scontra frontalmente con chi detiene davvero il potere. [TRAILER in fondo]

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- Titolo originale: 작은 아씨들 (Jageun Assideul / Little Women)
- Formato: Miniserie
- Episodi: 12 episodi × ~74 minuti
- Genere: Drama thriller, Mistero
- Paese di produzione: Corea del Sud
- Lingua originale: Coreano
- Regia: Kim Hee-won
- Sceneggiatura: Chung Seo-kyung
- Cast principale: Kim Go-eun, Nam Ji-hyun, Park Ji-hu, Wi Ha-joon, Uhm Ji-won, Um Ki-joon
- Produzione: Studio Dragon / tvN
Oh In-joo, la sorella maggiore, lavora in contabilità in un’azienda rispettabile, circondata da colleghi che non sanno cosa significhi crescere senza la certezza di avere qualcosa da mangiare il giorno dopo. Il suo sogno non è il lusso — è una vita normale, con l’affitto pagato puntuale e senza debiti. Quando la sua migliore amica muore in circostanze poco chiare e le lascia una cifra impossibile — 70 miliardi di won coreani, circa 48 milioni di euro — In-joo non trova i soldi a lei destinati. Trova un filo che porta dritto al cuore del potere in Corea, dove la famiglia più ricca del Paese custodisce segreti che è pronta a proteggere a qualsiasi costo.

Le sue sorelle sono diversissime: In-kyung è una giornalista con una bussola morale così rigida da metterla costantemente in pericolo, mentre In-hye è la più piccola, un’artista protetta dalle altre due e ancora insicura del suo posto nel mondo. La serie non parla di come le tre sorelle “vincono”: piuttosto, parla di ciò che scoprono lungo il percorso sul sistema in cui vivono e sul prezzo che paghi quando sai troppo e non hai nessun alleato tra i potenti.
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La sceneggiatrice Chung Seo-kyung ha mantenuto la struttura di base — tre sorelle con personalità diverse, cresciute nella povertà — e ha trapiantato la storia nella Seul contemporanea, sostituendo il romanzo di formazione con un thriller politico e finanziario. Trama, personaggi ed eventi sono originali e non si basano su fatti reali.
Piccole donne — Cast e personaggi
Wi Ha-joon — noto per Squid Game, in cui era Hwang Jun-ho, un poliziotto sotto copertura — interpreta Choi Do-il, un personaggio le cui vere intenzioni nei confronti di In-joo restano una fonte costante di tensione. È la principale presenza maschile della serie e una delle più difficili da decifrare dell’intero cast.
Park Ji-hu è Oh In-hye, la più piccola, talentuosa nella pittura: all’inizio la meno “visibile”, ma col tempo la più sorprendente, già vista in Non siamo più vivi. Ji-hu costruisce un personaggio apparentemente fragile che nasconde una lettura del mondo più lucida di quanto le sorelle maggiori vorrebbero ammettere.

Nam Ji-hyun è Oh In-kyung, la sorella di mezzo e la giornalista che non sa fermarsi quando ha trovato una pista. Dove la sorella maggiore calcola e cede, In-kyung rilancia. È il personaggio che mette il dito nella ferita e non lo toglie, anche quando — così facendo — finisce per ferire a sua volta.
Kim Go-eun interpreta Oh In-joo, la sorella maggiore e il motore narrativo della serie. Nota per il ruolo in Goblin (2016), qui costruisce il ritratto di una donna comune, né eroina né vittima, che prende decisioni sbagliate per ragioni perfettamente comprensibili. In-joo è cresciuta con la convinzione che la povertà sia una vergogna da nascondere — ed è proprio questa convinzione a renderla vulnerabile.
Uhm Ji-won interpreta Won Sang-ah, la matriarca della famiglia più ricca della Corea e l’antagonista centrale della serie. Ji-won costruisce un personaggio freddo, preciso e convinto che le regole “normali” non valgano per persone come lei — una presenza che domina ogni scena senza mai alzare la voce.
Quando guardare Piccole donne su Netflix
La miniserie è disponibile ora su Netflix ► GUARDA PICCOLE DONNE SU NETFLIX

