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Adam Driver diventa Enzo Ferrari: il film di Michael Mann da oggi su Netflix

14/07/2026 12:34 - Ultimo aggiornamento 14/07/2026 12:41
Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.
Adam Driver (Foto: IMDb)

Prima ancora che una storia di motori, questo film racconta un uomo costretto a prendere decisioni mentre tutto ciò che ha costruito rischia di crollare. Adam Driver dà volto a un Enzo Ferrari diviso tra ambizione, lutto e responsabilità, nel film del quattro volte candidato al Premio Oscar Michael Mann, ora disponibile su Netflix.

Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.

Ferrari è un film drammatico che ricostruisce uno dei momenti più delicati della storia del fondatore del Cavallino Rampante. Ambientato nell’estate del 1957, segue la crisi personale e imprenditoriale di Ferrari mentre l’azienda attraversa difficoltà economiche e la leggendaria Mille Miglia diventa l’ultima occasione per cambiare il destino del marchio. Ma ciò che rende davvero particolare il film di Michael Mann è che la corsa resta spesso sullo sfondo: il vero terreno di scontro è quello delle scelte, dei compromessi e delle conseguenze. E proprio lì la storia prende una direzione meno prevedibile di quanto molti si aspettino. [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla Ferrari

L’azione si svolge nell’estate del 1957, quando la casa automobilistica fondata da Enzo Ferrari attraversa uno dei momenti più delicati della propria storia. I conti sono in difficoltà, il futuro dell’azienda è incerto e il fondatore deve affrontare contemporaneamente una crisi economica e un equilibrio familiare ormai compromesso. Intorno a lui convivono due dimensioni che il film intreccia continuamente: da una parte la competizione sportiva, culminata nella Mille Miglia, dall’altra il peso delle relazioni personali, segnate dal lutto, dalle responsabilità e dalle conseguenze delle scelte compiute negli anni precedenti. Michael Mann evita il tradizionale racconto celebrativo da biopic classsico e costruisce invece un ritratto essenziale di un uomo che cerca di mantenere il controllo mentre tutto sembra sfuggirgli di mano.

Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.

Ferrari: cast e personaggi

Per raccontare uno dei periodi più complessi della vita di Enzo Ferrari, Michael Mann ha riunito un cast internazionale che punta più all’intensità delle interpretazioni che alla semplice somiglianza fisica con i protagonisti reali. Adam Driver interpreta Enzo Ferrari, imprenditore e fondatore della casa automobilistica modenese. Dopo film come Storia di un matrimonio, House of Gucci e la trilogia sequel di Star Wars, Driver offre un’interpretazione misurata, costruita su silenzi, sguardi e decisioni più che sui grandi monologhi. Il suo Ferrari è un uomo che deve tenere insieme impresa, famiglia e immagine pubblica mentre ogni certezza vacilla.
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Penélope Cruz (Blow), premio Oscar 2009 come miglior attrice non protagonista per Vicky Cristina Barcelona, interpreta Laura Ferrari. Non è soltanto la moglie del protagonista, ma la persona che ha contribuito alla nascita dell’azienda e che, nel momento della crisi, diventa anche la sua interlocutrice più dura. La tensione tra Laura ed Enzo rappresenta uno dei fili conduttori dell’intero film. Shailene Woodley veste i panni di Lina Lardi, la compagna di Enzo Ferrari e madre del figlio Piero. Attrice conosciuta per Big Little Lies, Divergent e Colpa delle stelle, porta sullo schermo il volto più privato della vita del costruttore, mostrando quanto le vicende personali influenzino anche le scelte imprenditoriali.

Patrick Dempsey, celebre soprattutto per il ruolo del dottor Derek Shepherd nel medical drama Grey’s Anatomy, interpreta il pilota britannico Piero Taruffi. La sua presenza ricorda come la competizione sportiva non fosse soltanto una questione di prestigio, ma anche uno strumento decisivo per il futuro economico della Ferrari. Completano il cast Jack O’Connell nel ruolo del pilota Peter Collins, Gabriel Leone nei panni di Alfonso de Portago e Sarah Gadon nel ruolo di Linda Christian, figure che contribuiscono a raccontare il mondo delle corse automobilistiche degli anni Cinquanta attraverso prospettive differenti.

Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.

Il regista Michael Mann

Il nome di Michael Mann è sufficiente a spiegare perché Ferrari sia molto diverso dal classico film sportivo. Il regista statunitense è considerato uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo grazie a opere come Heat – La sfida, Insider, Collateral, The Insider e L’ultimo dei Mohicani. Da sempre interessato ai personaggi che vivono sotto pressione, Mann affronta anche la figura di Enzo Ferrari seguendo questa prospettiva. Le automobili e le competizioni hanno un ruolo importante, ma diventano soprattutto il riflesso di un uomo costretto a convivere con responsabilità enormi e con il peso delle proprie decisioni. La regia mantiene uno stile essenziale, lontano dagli eccessi spettacolari tipici di molti biopic sportivi.

Curiosità e retroscena

Michael Mann ha cercato di realizzare Ferrari per oltre vent’anni. Il progetto è rimasto a lungo in fase di sviluppo, cambiando più volte finanziatori e interpreti prima di arrivare sul set. Il film è tratto dal libro Enzo Ferrari: The Man, the Cars, the Races, the Machine del giornalista statunitense Brock Yates, ma concentra il racconto su pochi mesi del 1957 anziché ripercorrere l’intera vita del fondatore della Ferrari.

Le scene dedicate alla Mille Miglia sono state girate in numerose località italiane utilizzando sia vetture storiche sia riproduzioni realizzate appositamente per le riprese. Mann ha scelto di limitare il ricorso agli effetti digitali per mantenere il più possibile la sensazione fisica della velocità e del rischio che caratterizzavano le competizioni dell’epoca. Per prepararsi al ruolo, Adam Driver ha studiato a lungo il modo di parlare e il linguaggio del corpo di Enzo Ferrari, evitando però di costruire un’imitazione. L’obiettivo condiviso con il regista era restituire la presenza scenica del personaggio più che la semplice somiglianza esteriore.

Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.

Una storia vera

Sì. Ferrari si basa su eventi realmente accaduti ed è ispirato al libro di Brock Yates. Il film racconta un momento preciso della vita di Enzo Ferrari, nell’estate del 1957, quando la casa automobilistica attraversava una grave crisi finanziaria mentre il fondatore affrontava anche una situazione familiare estremamente complessa. Come avviene in molti film biografici, alcuni dialoghi e alcune situazioni sono stati ricostruiti per esigenze narrative. Rimangono però fedeli i principali avvenimenti storici, compreso il ruolo centrale della Mille Miglia del 1957, una delle edizioni più drammatiche nella storia della celebre corsa italiana, destinata a segnare profondamente il futuro del motorsport e della stessa Ferrari.

Cosa dice la critica

Fin dalla presentazione in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Ferrari ha ricevuto un’accoglienza generalmente positiva, anche se meno unanime rispetto ad altri film di Michael Mann. La critica ha premiato soprattutto la regia, l’intensità delle interpretazioni e la scelta di raccontare un momento preciso della vita di Enzo Ferrari invece di costruire un biopic tradizionale. Le valutazioni raccolte negli aggregatori confermano questa impressione: il film mantiene un punteggio di 6,4 su IMDb e un indice di gradimento del 73% su Rotten Tomatoes.

Ferrari: il biopic di Michael Mann sul fondatore del Cavallino è su Netflix, con Penelope Cruz e Adam Driver.

Tra gli aspetti più apprezzati emerge il lavoro di Adam Driver, capace di restituire un Enzo Ferrari controllato, severo e spesso indecifrabile, senza trasformarlo in un personaggio eroico. Molti critici hanno sottolineato anche la prova di Penélope Cruz, considerata da diverse testate il vero cuore emotivo del film. La sua Laura Ferrari domina alcune delle scene più intense grazie a una presenza capace di mettere continuamente in discussione il protagonista. Chi si aspettava un film costruito quasi esclusivamente sulle corse potrebbe rimanere sorpreso: la competizione diventa soprattutto il contesto nel quale esplodono tensioni economiche, familiari e personali.

Vale la pena guardarlo?

Ferrari funziona soprattutto come dramma biografico, più che come film sulle corse automobilistiche. Chi apre Netflix aspettandosi due ore di gare, sorpassi e adrenalina potrebbe trovare un racconto molto diverso, perché Michael Mann usa la Mille Miglia e il mondo dei motori per parlare prima di tutto delle persone che ne sostengono il peso. Il punto di forza è l’equilibrio tra le interpretazioni di Adam Driver e Penélope Cruz, accompagnate da una regia che evita qualsiasi enfasi. Il film non cerca continuamente il colpo di scena, ma costruisce la tensione attraverso i dialoghi, le responsabilità e le conseguenze delle decisioni prese dai protagonisti. È una scelta narrativa che richiede attenzione, ma che rende la visione più ricca di quanto lasci immaginare il semplice tema motoristico.

Quando guardare Ferrari su Netflix

Ferrari è disponibile su Netflix dal 14 luglio 2026.
GUARDA FERRARI SU NETFLIX

Il trailer

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio

Antonio Oliverio, laureato in Scienze politiche, dopo essersi dedicato ad altre esperienze lavorative ha intrapreso la carriera giornalista: è pubblicista dal 2013, oltre a svolgere l'attività di agente letterario. Si è occupato di cronaca, cultura e spettacoli. Appassionato di cinema, di documentari storici e di serie televisive, tra le quali ama particolarmente il genere Crime (ma è incensurato), ha trovato nella redazione di NetflixMania il suo habitat naturale. Fa anche parte della redazione de ilparagone.itView Author posts