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Da Stranger Things a Hellboy, David Harbour sorprende tutti: 24 ore ed è già terzo in Top 10

16/10/2026 16:14 - Ultimo aggiornamento 16/10/2026 16:16
David Harbour torna su Netflix con Hellboy, ora terzo in Top 10. Il reboot bocciato dalla critica merita una seconda possibilità? Per noi, sì

Da sceriffo di Hawkins a demone venuto dall’inferno: David Harbour, il celebre Jim Hopper di Stranger Things, torna protagonista su Netflix con un film che all’uscita aveva diviso il pubblico e incassato pesanti critiche. Ora, a distanza di sette anni, il suo reboot horror-fantasy è risalito fino al terzo posto nella Top 10 italiana, riportando sotto i riflettori una versione di Hellboy decisamente più brutale e sanguinosa rispetto a quella interpretata da Ron Perlman. E ha scalato la Top 10 sino al podio in un solo giorno.

David Harbour torna su Netflix con Hellboy, ora terzo in Top 10. Il reboot bocciato dalla critica merita una seconda possibilità? Per noi, sì

Il film è Hellboy, il reboot del 2019 diretto da Neil Marshall, che rilancia il celebre personaggio dei fumetti di Mike Mignola attraverso un racconto più violento, oscuro e vicino tanto al fantasy quanto all’horror soprannaturale. Al fianco di Harbour troviamo Milla Jovovich e Ian McShane, in una storia dominata da antiche maledizioni, creature mostruose e una guerra tra il mondo umano e quello demoniaco. [TRAILER in fondo]
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Il reboot del film di Guillermo del Toro

Non è un sequel dei film di Guillermo del Toro, ma un vero e proprio nuovo inizio. Questa è la prima distinzione da fare per comprendere Hellboy del 2019. Dopo Hellboy (2004) e Hellboy II: The Golden Army (2008), entrambi interpretati da Ron Perlman, il personaggio torna al cinema con un volto diverso, una nuova regia e un approccio decisamente più aggressivo. La scelta di David Harbour coincide con la volontà di rappresentare un Hellboy più ruvido e fisico, mentre Neil Marshall, regista di The Descent – Discesa nelle tenebre e Dog Soldiers, sposta l’attenzione verso il sangue, la violenza esplicita e l’immaginario horror.

Negli Stati Uniti il film ottiene infatti la classificazione R, riservata ai contenuti destinati a un pubblico adulto. Il risultato è una versione che cerca di avvicinarsi agli aspetti più feroci dell’universo creato da Mike Mignola, ma che rinuncia a buona parte dell’eleganza fiabesca e del romanticismo gotico che avevano caratterizzato i precedenti adattamenti. Una scelta artistica radicale, destinata a dividere soprattutto gli estimatori dei film di del Toro.
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Di cosa parla Hellboy

Hellboy non è un essere umano, ma un demone cresciuto tra gli uomini. Evocato sulla Terra durante un rituale occulto nazista e allevato dal professor Trevor Bruttenholm, è diventato un investigatore del paranormale al servizio del Bureau for Paranormal Research and Defense, un’organizzazione segreta impegnata a proteggere l’umanità dalle minacce soprannaturali. Nonostante l’aspetto terrificante, le corna spezzate e un’enorme mano di pietra, Hellboy ha scelto di combattere dalla parte degli esseri umani. Una fedeltà che viene messa in discussione quando una missione in Inghilterra lo trascina in una vicenda legata ad antiche leggende e poteri dimenticati.

La minaccia prende il volto di Nimue, la Regina di Sangue, una potentissima strega vissuta ai tempi di Re Artù, intenzionata a vendicarsi dell’umanità e a scatenare una devastante apocalisse. Per fermarla, Hellboy deve affrontare giganti, creature infernali e nemici che sembrano conoscere il suo destino meglio di lui. Al suo fianco combattono Alice Monaghan, una giovane dotata di poteri medianici, e Ben Daimio, un agente militare segnato da un passato misterioso. Ma Nimue non vuole semplicemente distruggere il mondo: vede in Hellboy un possibile alleato, qualcuno destinato a regnare sulle forze dell’oscurità. Ed è proprio questa tentazione a rendere lo scontro molto più pericoloso di una normale battaglia tra bene e male.

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Cast e personaggi

David Harbour interpreta Hellboy, il demone protagonista del film. L’attore statunitense è diventato celebre grazie al ruolo dello sceriffo Jim Hopper in Stranger Things, una delle serie simbolo di Netflix. Qui raccoglie l’eredità di Ron Perlman, proponendo un protagonista più irascibile, vulnerabile e fisicamente imponente. Milla Jovovich è Nimue, la Regina di Sangue, l’antica strega che minaccia di riportare il mondo sotto il dominio delle forze oscure. L’attrice è conosciuta soprattutto per il franchise Resident Evil, nel quale interpreta Alice, e per Il quinto elemento di Luc Besson.

Ian McShane interpreta il professor Trevor Bruttenholm, fondatore del Bureau for Paranormal Research and Defense e padre adottivo di Hellboy. L’attore britannico è celebre per Deadwood e per il ruolo di Winston nella saga di John Wick. Il suo personaggio rappresenta il legame più profondo tra Hellboy e il mondo umano, ma anche l’origine di molti dei suoi conflitti interiori.

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Sasha Lane veste i panni di Alice Monaghan, una giovane medium dotata della capacità di comunicare con gli spiriti. Daniel Dae Kim è il maggiore Ben Daimio, un agente del Bureau dotato di particolari capacità soprannaturali. L’attore è noto per Lost e Hawaii Five-0, oltre che per la serie Netflix Avatar – La leggenda di Aang. Nel cast figurano inoltre Stephen Graham, che presta la voce alla creatura Gruagach, Sophie Okonedo, che interpreta Lady Hatton, e Penelope Mitchell, nel ruolo di Ganeida.

La graphic novel originale

Il film è l’adattamento dell’universo a fumetti creato da Mike Mignola, che ha introdotto il personaggio nel panorama del fumetto americano negli anni Novanta. La storia utilizza tuttavia elementi provenienti da mitologia, folklore europeo e leggende arturiane. La figura di Nimue, il richiamo a Re Artù e il conflitto tra il mondo umano e quello soprannaturale affondano le radici in tradizioni narrative molto più antiche. È proprio questa contaminazione tra fumetto, horror e mitologia a costituire uno degli elementi più riconoscibili dell’universo di Hellboy.

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La recensione

Il paradosso è evidente: ciò che per alcuni rappresenta il limite principale del reboot, per altri costituisce il suo elemento distintivo. La violenza, il caos e l’accumulo di creature mostruose possono apparire gratuiti, ma contribuiscono anche a definire un film che rifiuta deliberatamente la misura. Hellboy è un film che funziona meglio come spettacolo horror-fantasy che come racconto di formazione di un supereroe. Neil Marshall punta su creature terrificanti, combattimenti sanguinosi e un immaginario visivo aggressivo, cercando di restituire al personaggio la dimensione più oscura dei fumetti di Mike Mignola.

Il confronto con Guillermo del Toro è inevitabile: dove il regista messicano cercava la bellezza anche nel mostruoso, Marshall privilegia l’impatto immediato, sacrificando parte della dimensione emotiva. David Harbour è uno dei suoi punti di forza. Il suo Hellboy è fisicamente imponente, sarcastico e attraversato da una rabbia che nasconde un bisogno profondo di appartenenza.

Quando guardare Hellboy su Netflix

Hellboy (2019) è arrivato su Netflix Italia il 15 ottobre 2026.
► GUARDA HELLBOY SU NETFLIX

Il trailer