
Che cosa succede quando uno psicoterapeuta decide che ascoltare i pazienti non basta più e comincia a intervenire direttamente nelle loro vite? Ricardo Darín e Diego Peretti sono i protagonisti di una commedia argentina disponibile su Netflix che sovverte le regole della psicoterapia, trasformando un metodo apparentemente rivoluzionario in un pericoloso gioco di manipolazioni, bugie e conseguenze imprevedibili.

Il film è Terapia creativa (Lo dejamos acá), una commedia nera dalle sfumature di thriller psicologico diretta da Hernán Goldfrid, che riunisce due dei volti più riconoscibili del cinema argentino. Al centro della storia c’è un terapeuta convinto di poter cambiare la vita dei pazienti attraverso metodi decisamente poco ortodossi. Ma quando nel suo studio arriva uno scrittore in crisi, il confine tra cura e controllo comincia a diventare pericolosamente sottile. [TRAILER in fondo]
Leggi anche ► Netflix prepara un novembre 2026 ricco di sorprese: spie, amori pericolosi e nuove stagioni
Di cosa parla Terapia creativa
Ulises Verón è uno psicanalista affermato, rispettato dai colleghi e abituato a confrontarsi quotidianamente con le fragilità umane. Eppure, dopo anni trascorsi ad ascoltare i problemi degli altri, ha sviluppato una convinzione radicale: la terapia tradizionale, fondata sul dialogo e sull’analisi, spesso non basta a produrre cambiamenti concreti. Decide così di sperimentare un approccio completamente diverso. Anziché limitarsi a suggerire possibili soluzioni, comincia a intervenire segretamente nella vita dei pazienti, influenzando situazioni e comportamenti senza che gli interessati ne siano consapevoli. I primi risultati sembrano dargli ragione, rafforzando la sua fiducia in un metodo che ignora le regole fondamentali della professione.
L’equilibrio cambia quando nel suo studio arriva Martín Bouchard, uno scrittore di successo alle prese con un grave blocco creativo e con problemi legati all’alcol. Per Ulises rappresenta una sfida particolarmente stimolante: un uomo apparentemente incapace di ritrovare da solo la strada verso la propria creatività. Tra i due nasce un rapporto costruito su conversazioni brillanti, diffidenze e continui confronti psicologici. Ma quello che dovrebbe essere un percorso terapeutico assume progressivamente i contorni di un duello tra due personalità determinate a non perdere il controllo. La commedia lascia così spazio a una tensione crescente, nella quale diventa sempre più difficile distinguere le buone intenzioni dalle forme più sottili di manipolazione.
Leggi anche ► Lei vede i morti… Ma stavolta c’è qualcosa di diverso: da oggi su Netflix la nuova serie argentina

Il cast e i personaggi
Il principale punto di forza di Terapia creativa è l’incontro tra Ricardo Darín e Diego Peretti, due interpreti capaci di sostenere il racconto attraverso dialoghi serrati, ironia e continui cambiamenti nei rapporti di forza. Ricardo Darín interpreta Ulises Verón, lo psicanalista convinto che i risultati possano giustificare anche i metodi più discutibili. Tra i protagonisti de Il segreto dei suoi occhi, Storie pazzesche e Argentina, 1985, Darín è tornato recentemente al centro dell’attenzione internazionale grazie alla serie Netflix L’Eternauta. Qui interpreta un professionista brillante, carismatico e profondamente contraddittorio, incapace di riconoscere facilmente i limiti del proprio potere. Diego Peretti veste i panni di Martín Bouchard, il romanziere che cerca nella psicoterapia una via d’uscita dalla propria crisi personale e artistica. Già protagonista di Non sei tu, sono io e Il furto del secolo, Peretti ha anche un passato professionale come psichiatra. Un’esperienza particolarmente interessante per un film che mette in discussione il rapporto tra chi cura e chi chiede aiuto.

Antonia Bengoechea interpreta Paula Verón, figlia e assistente di Ulises, una presenza importante nella vita del terapeuta e nel funzionamento del suo studio. Inés Efron interpreta Florencia, uno dei personaggi che contribuiscono a raccontare l’universo dei pazienti di Ulises. L’attrice argentina è conosciuta anche per XXY e La donna senza testa. Nel cast figurano inoltre Andrea Politti, Patricia Echegoyen, Carlos Santamaría e Miriam Odorico.
Dal Festival di San Sebastián a Netflix: le curiosità sul film
Terapia creativa ha avuto la sua prima mondiale alla 74ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, prima di arrivare nel catalogo Netflix. La presentazione si è inserita in un’edizione particolarmente significativa per Ricardo Darín, protagonista anche dell’immagine ufficiale della manifestazione. Il film segna inoltre il ritorno dell’attore al cinema dopo Argentina, 1985 e il successo televisivo di L’Eternauta. Alla regia ritroviamo Hernán Goldfrid, che aveva già diretto Darín nel thriller Tesi su un omicidio e che ha lavorato anche a produzioni televisive come Il giardino di bronzo. Un altro elemento interessante riguarda proprio Diego Peretti: prima di dedicarsi alla recitazione, l’attore ha esercitato la professione di psichiatra. La sua presenza in una storia che affronta i limiti etici della psicoterapia aggiunge un particolare significato all’incontro tra i due protagonisti.
La sceneggiatura è firmata da Emanuel Diez e costruisce una vicenda di finzione attorno a una questione tutt’altro che immaginaria: quali sono i limiti dell’intervento di uno psicoterapeuta nella vita dei suoi pazienti? Il film affronta il tema attraverso il paradosso. Ulises è convinto di agire per il bene delle persone, ma il suo metodo mette in discussione principi fondamentali come il consenso, la fiducia e l’autonomia individuale.

Cosa dice la critica
Ricardo Darín e Diego Peretti sono il motivo principale per cui il film merita attenzione. Il primo costruisce un terapeuta affascinante e convinto delle proprie ragioni, il secondo gli oppone un personaggio vulnerabile ma tutt’altro che arrendevole. I loro dialoghi rappresentano i momenti più riusciti di una narrazione che alterna ironia, disagio e suspense. L’accoglienza di Terapia creativa è stata complessivamente favorevole alle interpretazioni, ma più divisa sulla sceneggiatura. La critica argentina ha riconosciuto soprattutto l’efficacia dell’incontro tra Ricardo Darín e Diego Peretti, evidenziando come la loro intesa riesca a sostenere anche i passaggi meno convincenti del racconto. Il quotidiano argentino La Nación ha espresso un giudizio positivo, sottolineando la capacità del film di costruire un clima di tensione psicologica e di mantenerlo attraverso il confronto tra i protagonisti. Più severa la recensione di Cinéfilos, che apprezza le interpretazioni e la messa in scena, ma individua una certa debolezza nel passaggio dalla commedia al thriller, quando alcuni sviluppi narrativi risultano meno credibili.
- Titolo: Terapia creativa
- Titolo originale: Lo dejamos acá
- Titolo internazionale: Therapy Done Right
- Anno: 2026
- Durata: 98 minuti
- Paese di produzione: Argentina
- Lingua originale: Spagnolo
- Regia: Hernán Goldfrid
- Cast principale: Ricardo Darín, Diego Peretti, Antonia Bengoechea, Inés Efron
Quando guardare il film su Netflix
Terapia creativa è disponibile su Netflix Italia dal 16 ottobre 2026.
► GUARDA TERAPIA CREATIVA SU NETFLIX

