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Su Netflix arriva Lobo, la storia del primo serial killer in Spagna (che diceva di essere un lupo mannaro)

28/01/2026 12:40 - Ultimo aggiornamento 28/01/2026 12:43
La nuova serie Netflix Lobo: prima immagine ufficiale

Tra le nuove produzioni spagnole in arrivo Netflix nel 2026, Lobo si inserisce subito come uno dei titoli più disturbanti. Un thriller storico e psicologico cupo, con una forte componente introspettiva, che affonda in una storia vera capace di inquietare ancora oggi: quella del primo serial killer documentato in Spagna. Siamo nella Galizia di metà XIX secolo, in un contesto rurale segnato da superstizione, marginalità e diffidenza, in un’epoca in cui il confine tra crimine, superstizione e follia era ancora profondamente sfumato.

Prodotta dalla galiziana Vaca Films per Netflix e interpretata da Luis Tosar, Lobo si ispira alla figura reale di Manuel Blanco Romasanta, noto come il “lupo mannaro di Allariz” e considerato il primo serial killer documentato in Spagna. La serie intreccia il caso giudiziario ottocentesco con un thriller psicologico immerso nel folklore e nelle paure collettive dell’epoca, raccontando una storia sospesa tra razionalità, superstizione e identità. Ecco tutto ciò che sappiamo su Lobo prima dell’uscita su Netflix.
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La nuova serie Netflix “Lobo”: un caso vero entrato nella leggenda

Lobo racconta il caso reale di Manuel Blanco Romasanta, sarto ambulante della Galizia dell’Ottocento e considerato il primo serial killer documentato nella storia della Spagna. La sua vicenda supera presto i confini della cronaca giudiziaria per scivolare nel folclore: durante il processo, Romasanta sostenne di non essere responsabile dei delitti perché colpito da una maledizione che lo avrebbe trasformato in un lupo mannaro.

Illustrazione di Manuel Blanco Romasanta, meglio conosciuto come il lupo mannaro di Allariz, in un'incisione di Vicente Urrabieta Ortiz (1823-1879).
Illustrazione di Manuel Blanco Romasanta, meglio conosciuto come il lupo mannaro di Allariz, in un’incisione di Vicente Urrabieta Ortiz (1823-1879).

Una dichiarazione che ha alimentato una delle leggende più inquietanti della Penisola Iberica, sospesa tra patologia, superstizione e i primi tentativi della giustizia moderna di affermare un principio razionale. Un terreno narrativo ideale per un thriller psicologico dal respiro storico, in cui la verità resta costantemente in bilico.
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Cast, autori e visione creativa

Lobo ha come protagonista Luis Tosar, uno degli attori più riconoscibili del cinema spagnolo contemporaneo. L’annuncio della serie arriva in un momento significativo per la presenza di Tosar su Netflix: nel mese di febbraio l’attore è atteso in piattaforma anche con Salvador, che rafforza l’attuale offerta Netflix dedicata alle produzioni spagnole. Accanto a Tosar, nel cast figura Tristán Ulloa, noto al pubblico internazionale per ruoli in produzioni di forte richiamo come Il caso Asunta e Berlin.

La sceneggiatura è firmata da Alberto Marini e Juan Galiñanes, mentre la regia è condivisa tra lo stesso Marini e Javier Rodríguez Delgado. La produzione è affidata a Vaca Films, società già dietro a titoli di riferimento del cinema iberico come Cella 211.
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Cosa sappiamo finora su Lobo

Plaza de la Quintana - Santiago de Campostela - Location Lobo Netflix
Foto: Plaza de la Quintana – Sito Ufficiale del Turismo di Santiago de Campostela

La miniserie è attualmente in fase di riprese in Galizia, con un piano di lavorazione che si estenderà fino alla primavera e coinvolgerà numerose località della Galizia, tra cui Santiago de Compostela, Celanova, Ribadavia e altre aree rurali. Le prime immagini dal set mostrano una ricostruzione storica accurata, frutto di un lavoro scenografico attento ai dettagli e alla verosimiglianza, coerente con l’ambientazione di metà Ottocento scelta per il racconto.

Netflix e la produzione hanno mantenuto finora un certo riserbo su sviluppo narrativo e data di uscita, che non è stata ancora annunciata ufficialmente, anche se l’uscita è attesa nel corso del 2026. Nel frattempo, Lobo si configura come una delle produzioni spagnole più rilevanti ispirate a fatti reali attualmente in lavorazione: una miniserie che affronta un caso storico complesso, ancora oggi oggetto di interpretazioni contrastanti, e che promette di interrogarsi sul confine tra responsabilità individuale, credenza e giustizia.