
Pia Bakke lascia la Norvegia per il Medio Oriente, dove incontra i fratelli israeliani Nadav e Noa. Il loro viaggio nella penisola del Sinai si conclude con il rapimento di tutti e tre da parte di terroristi islamici. Gli attentatori diffondono un video degli ostaggi e chiedono il rilascio dei prigionieri detenuti in Israele e Norvegia. Entrambi i Paesi rifiutano ufficialmente di negoziare. E questa è solo la premessa di una storia esaltante, una inedita coproduzione norvegese e israeliana in 10 episodi.

La madre di Pia, Alex Bakke , arriva immediatamente in Israele e contatta persone conosciute anni prima durante i colloqui relativi agli Accordi di Oslo. Sa che un segreto ben custodito potrebbe costringere un potente politico israeliano ad agire. Oslo Girl unisce un thriller di rapimento a una storia politica in cui decisioni prese oltre vent’anni prima riemergono nel peggior momento possibile. [TRAILER in fondo]
Leggi anche ► Mentre aspetti il ritorno di The Diplomat, ecco i 10 thriller politici da non perdere su Netflix
- Titolo: La ragazza di Oslo
- Titolo originale: Bortført
- Titolo internazionale: The Girl from Oslo
- Formato: serie TV
- Anno di uscita: 2021
- Numero di stagioni: 1
- Numero di episodi: 10
- Durata: circa 33–36 minuti
- Genere: thriller politico, drammatico
- Creatori: Kyrre Holm Johannessen, Ronit Weiss-Berkowitz
- Diretto da: Uri Barbash, Stian Kristiansen
- Produzione: Norvegia, Israele
- Cast principale: Anneke von der Lippe, Amos Tamam, Raida Adon, Andrea Berntzen, Shadi Mar’i, Daniel Litman, Anders T. Andersen
Di cosa parla La ragazza di Oslo
Pia viaggia attraverso Israele, dove incontra Nadav e sua sorella minore, Noa. I tre si recano nel Sinai e cadono nelle mani di un gruppo terroristico. I rapitori minacciano di morte gli ostaggi se le loro richieste non verranno soddisfatte. Le famiglie dei rapiti tentano di fare pressione sulle autorità, ma i governi, non volendo creare un precedente, respingono ufficialmente la possibilità di uno scambio.

Ma Alex, la madre di Pia, si rifiuta di aspettare. Si rivolge ad Arik Shor , un politico israeliano con cui aveva avuto uno stretto rapporto anni prima. Chiede aiuto anche a Layla, una donna palestinese conosciuta durante dei colloqui a Oslo. Ben presto diventa chiaro che ognuna di queste persone ha un legame personale con il rapimento, e il confine tra dovere politico e salvare i propri figli inizia a confondersi.
Leggi anche ► L’uomo delle castagne e tutte le altre: ecco le migliori 10 serie nordic noir su Netflix
Tra Storia e fiction: gli Accordi di Oslo
Gli Accordi di Oslo sono una serie di intese diplomatiche tra Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), firmate negli anni Novanta con l’obiettivo di avviare un processo di pace nel conflitto israelo-palestinese, fino allo scoppio della Seconda Intifada nel 2000, che segnò il sostanziale fallimento del processo avviato a Oslo. Nella serie Netflix La ragazza di Oslo, il titolo richiama proprio gli Accordi di Oslo. La protagonista adulta e altri personaggi hanno un passato legato ai negoziati di pace degli anni Novanta, e molti degli eventi del presente affondano le radici nelle relazioni, nei compromessi e nei segreti nati durante quel delicato periodo diplomatico. Tuttavia, la trama è di finzione e utilizza gli Accordi di Oslo come sfondo storico per costruire il thriller.
Cast e personaggi
Il cast de La ragazza di Oslo riunisce interpreti provenienti da Norvegia, Israele e Palestina, molti dei quali già noti al pubblico internazionale grazie a produzioni di successo. A guidare il gruppo è Anneke von der Lippe, tra le attrici più premiate del panorama norvegese, già vista in Troll. Accanto a lei c’è Andrea Berntzen, rivelazione del cinema scandinavo.

L’israeliano Amos Tamam, volto molto popolare della televisione del suo Paese, interpreta Arik, mentre Raida Adon, attrice, regista e artista palestinese, dà volto alla determinata Layla. Completano il cast Shadi Mar’i, conosciuto a livello internazionale per Fauda, Daniel Litman, già apprezzato in diverse serie israeliane, e il danese Anders T. Andersen, attore e regista visto in produzioni nordiche come Borgen, che interpreta Karl, il marito di Alex.
Chi ha creato la serie: una collaborazione internazionale
La serie è stata creata dallo sceneggiatore norvegese Kyrre Holm Johannessen e dall’autrice israeliana Ronit Weiss-Berkowitz . La regia è di Stian Kristiansen e Uri Barbash . Questa collaborazione internazionale è evidente anche nei dialoghi: i personaggi parlano norvegese, ebraico, arabo e inglese. L’azione si svolge tra Norvegia, Israele e le regioni desertiche del Sinai. Con episodi della durata di poco più di mezz’ora, la storia si sviluppa rapidamente, spostando regolarmente l’attenzione tra gli ostaggi, le loro famiglie, i politici e coloro che tentano di organizzare un’operazione di salvataggio non ufficiale.
Cosa dicono le critiche?
Rotten Tomatoes ha raccolto quattro recensioni professionali per la serie, con un punteggio del pubblico del 59%, nonostante il numero limitato di recensioni. I critici hanno elogiato gli episodi brevi, l’ambientazione desertica e la suspense. Su IMDb, La ragazza di Oslo ha un punteggio di 6.3/10.

Gli spettatori apprezzano il ritmo e la premessa. L’elemento più potente è il conflitto personale che si cela dietro la narrazione politica. Alex non sta semplicemente cercando di convincere i funzionari a liberare un altro ostaggio: sta sfruttando un segreto che potrebbe distruggere due famiglie e la carriera di un politico di spicco. Non tutti gli eventi sono ugualmente credibili, ma il ritmo e i frequenti cambi di prospettiva invogliano efficacemente gli spettatori a guardare l’episodio successivo.
La ragazza di Oslo su Netflix
La ragazza di Oslo è disponibile nel catalogo Netflix. Tutti e dieci gli episodi possono essere visti con doppiaggio in italiano o in lingua originale con sottotitoli in italiano.
► GUARDA LA RAGAZZA DI OSLO SU NETFLIX

