
C’è un tipo di paura che non nasce dal buio, ma dai simboli. Dai segni antichi che promettono di spiegare il futuro e finiscono per condannarlo. È su questo terreno che si muove l’horror soprannaturale ora disponibile su Netflix, e già terzo in Top 10, un film che affonda le mani nell’immaginario esoterico per costruire una tensione lenta, inesorabile.
Ambientato tra aule universitarie e spazi quotidiani solo in apparenza innocui, il film sceglie un’atmosfera cupa e fatalista, in cui il confine tra gioco e destino si spezza rapidamente. Non c’è ironia né distanza: qui l’orrore è una conseguenza diretta dell’arroganza umana di fronte a regole che non si conoscono. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su La profezia del male. [TRAILER in fondo]
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Nel seminterrato della casa trovano un mazzo di tarocchi antico, un oggetto intrigante e misterioso che sembra portare con sé un’aura di fatalismo e pericolo: comincia così questo horror soprannaturale. Pur sapendo che alcuni mazzi di carte possono avere significati simbolici profondi, i ragazzi – con curiosità adolescenziale e leggerezza – iniziano a fare delle letture, ridendo inizialmente delle descrizioni inquietanti che emergono.
- Titolo originale: Tarot
- Formato: Film
- Durata: 92 minuti
- Genere: Horror, soprannaturale
- Paese: USA
- Lingua originale: Inglese
- Regia: Spenser Cohen, Anna Halberg
- Cast principale: Harriet Slater, Adain Bradley, Jacob Batalon, Avantika Vandanapu, Humberly González, Wolfgang Novogratz, Larsen Thompson, Olwen Fouéré, Sunčica Milanović
- Classificazione per età: 16+
Ma ciò che doveva rimanere un gioco si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro. Le carte sembrano predire eventi che iniziano a verificarsi nella realtà, con conseguenze sempre più spaventose e letali per il gruppo. Da quel momento, il film costruisce il suo impianto narrativo su un’idea precisa: ogni carta pescata non è solo un presagio, ma un archetipo che prende forma. Ciò che era nato dalla loro stessa curiosità si trasforma in una spirale di tensione, paura e lotta per la sopravvivenza.
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Chi sono i registi di La profezia del male
Spenser Cohen e Anna Halberg arrivano all’horror dopo un percorso legato alla scrittura e allo sviluppo di storie ad alta tensione psicologica. Il loro approccio privilegia il concetto di minaccia inevitabile più che lo spavento immediato, con una messa in scena che insiste sui simboli, sui silenzi e sull’attesa. La profezia del male conferma un interesse per l’orrore come meccanismo narrativo, più che come semplice esercizio di stile.
Il cast principale
Il film si affida a un cast corale che mescola volti emergenti e interpreti già noti al pubblico internazionale, rafforzando l’idea di un gruppo eterogeneo destinato a frammentarsi sotto il peso del destino. Harriet Slater e Adain Bradley incarnano due delle presenze centrali del gruppo, dando volto a personaggi segnati da un rapporto ambiguo con il futuro e con le proprie scelte.
Accanto a loro spicca Jacob Batalon, già noto al grande pubblico per ruoli legati al cinema mainstream, qui chiamato a muoversi in un registro più cupo e vulnerabile. Avantika Vandanapu porta nel film un’energia inquieta e contemporanea, mentre Humberly González e Wolfgang Novogratz contribuiscono a definire le dinamiche interne del gruppo, oscillando tra razionalità e superstizione.
Completano il quadro Larsen Thompson, Sunčica Milanović e soprattutto Olwen Fouéré, presenza carismatica del cast, capace di dare spessore simbolico e inquietudine a un personaggio che sembra incarnare il legame più diretto con l’origine oscura dei tarocchi. Un insieme di interpreti funzionale a un horror che punta meno sull’eroe singolo e più sulla disgregazione collettiva.

È ispirato a una storia vera?
La profezia del male è una storia originale, va da sé, dunque non basata su fatti reali né su opere letterarie specifiche. L’ispirazione deriva dall’uso simbolico dei tarocchi e dei loro archetipi, rielaborati in chiave horror.
Perché guardare il film
Le prime reazioni della critica internazionale si concentrano soprattutto sull’idea di fondo e sull’uso dell’immaginario esoterico come motore narrativo. Alcune testate sottolineano l’efficacia visiva delle creature ispirate ai tarocchi, mentre altre evidenziano una struttura narrativa volutamente ripetitiva, coerente con il tema del destino ciclico.
La profezia del male si inserisce nello stesso territorio dei titoli “alla Final Destination“, combinando horror soprannaturale e senso di fatalità, con un’attenzione particolare al potere simbolico delle immagini e dei presagi.
Quando guardare La profezia del male su Netflix
Disponibile per lo streaming su Netflix ► GUARDA SU NETFLIX

