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È uscito ieri su Netflix ed è già in Top 10: “Il migliore dei mondi” è la commedia italiana più strana (e attuale) del momento

02/01/2026 17:54 - Ultimo aggiornamento 02/01/2026 17:54
Il migliore dei mondi

Arriva su Netflix con l’aria leggera della commedia, ma sotto la superficie ha un’idea molto più cattiva: togliere di colpo la tecnologia e vedere chi resta davvero in piedi. Il migliore dei mondi prende un protagonista dipendente dal digitale e lo scaraventa in un 2023 alternativo dove il progresso si è fermato agli anni 90. Il risultato è una favola surreale, piena di gag e inquietudini, che trasforma Nokia, cabine telefoniche e vita analogica in una prova di sopravvivenza emotiva. Secondo quanto segnalato in piattaforma, il film è già entrato nella Top 10 Netflix dopo l’uscita di ieri. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Il migliore dei mondi: dalla trama al cast, dalle recensioni alla data di uscita [TRAILER in fondo].

Il migliore dei mondi: tutte le informazioni

  • Titolo: Il migliore dei mondi
  • Titolo originale: Il migliore dei mondi
  • Formato: Film
  • Anno: 2023
  • Durata: 1h 41m
  • Genere: Commedia, Drammatico
  • Paese di produzione: Italia
  • Lingua originale: Italiano
  • Regia: Danilo Carlani, Alessio Dogana, Maccio Capatonda
  • Cast principale: Maccio Capatonda, Martina Gatti, Pietro Sermonti
  • Casa di produzione: Lotus Production
  • Data di uscita su Netflix: ieri (1 gennaio 2026)
  • Classifica: in Top 10 Film su Netflix

Di cosa parla Il migliore dei mondi

Ennio Storto è uno di quelli che vivono dentro lo schermo: lavora con la tecnologia, pensa in tecnologia, misura il mondo in notifiche, upgrade e dipendenze silenziose. Poi, senza preavviso, qualcosa lo spezza: si ritrova in un universo parallelo dove l’evoluzione digitale si è fermata agli anni 90. Niente smartphone, niente social, niente mappe, niente “tutto subito”. Solo telefoni a tasti, videocassette, cabine, code, attese e un’umanità che non può più nascondersi dietro la comodità dell’istantaneo.

Quello che all’inizio sembra un incubo pratico diventa una prova più profonda: Ennio è costretto a ridefinire chi è senza il suo prolungamento tecnologico. Nel mondo “migliore” – o presunto tale – ogni relazione pesa di più, ogni scelta costa tempo, ogni errore resta addosso. E mentre tenta di capire le regole di questa realtà, il viaggio finisce per somigliare a una strana educazione sentimentale: meno brillante di quanto sembri, più personale di quanto si aspetti.
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Il migliore dei mondi

Cast principale e personaggi

Maccio Capatonda guida il film con un protagonista costruito su una contraddizione: è competente, sicuro di sé, “moderno”, ma basta spegnere la rete per far emergere la fragilità. Ennio non è un eroe e non è neppure una maschera comica pura: è un uomo che si scopre vulnerabile proprio quando perde ciò che credeva indispensabile. Accanto a lui, Martina Gatti porta in scena un personaggio che funziona come controcanto: una presenza che mette in crisi la visione di Ennio, costringendolo a guardare l’analogico non come una punizione, ma come un’altra forma di vita possibile. Pietro Sermonti completa il triangolo emotivo con un ruolo che spinge Ennio a uscire dall’autocompiacimento e a fare i conti con la famiglia, l’identità e l’idea stessa di “successo”.

Genere e atmosfera

Il migliore dei mondi è una commedia italiana con venature drammatiche e una fantasia da “what if” tecnologico: l’atmosfera gioca sul contrasto tra nostalgia e disagio. Gli oggetti degli anni 90 diventano scenografia concreta – telefoni a tasti, videoregistratori, carta, attese – ma il film non li usa come feticcio: li usa come frizione. Il ritmo alterna gag e momenti più amari, perché la vera domanda non è “come si vive senza smartphone”, ma “chi sei quando smetti di nasconderti dietro lo smartphone”.
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Il migliore dei mondi

Cosa dice la critica di Il migliore dei mondi

Il film è stato letto da parte della critica come una commedia che usa l’effetto nostalgia per parlare d’altro: non tanto degli anni 90, quanto del presente e delle sue dipendenze. Alcuni hanno apprezzato l’idea e l’impianto satirico, altri hanno discusso la tenuta del tono tra surreale e riflessivo.

Perché vale la visione

Se ti è piaciuto Storia di una notte o Quo Vado? le commedie italiane che mescolano risata e inquietudine contemporanea, questo film si inserisce nello stesso territorio, combinando commedia surreale e riflessione sul digitale, con Maccio Capatonda in una delle sue variazioni più narrative e meno “sketch”.

Quando esce su Netflix

Disponibile ora su Netflix.
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Trailer