
Godless è una miniserie western dal tono epico e crudo, creata da Scott Frank (La regina degli scacchi) e prodotta da Steven Soderbergh, Premio Oscar come regista di Traffic del 2001, che reinventa i codici del genere con una narrazione originale e potente. Ambientata nel Nuovo Messico del 1884, la serie esplora vendetta, redenzione e forza femminile in un mondo dominato dalla violenza maschile: un western classico con una svolta moderna.

Una miniserie di soli 7 episodi, ideale per il binge-watching del fine settimana, e non solo: i fan che hanno avvertito un vuoto da quando la serie cult 1883 si è conclusa (non è più disponibile su Netflix), troveranno in Godless il perfetto seguito spirituale dello spin-off di Yellowstone. Oltre alle polverose ambientazioni del Vecchio West, ambientate in stati confinanti e nello stesso periodo storico, Godless inizia un anno dopo gli eventi raccontati in 1883. Sebbene provengano da network e autori diversi, entrambe le miniserie presentano diversi punti in comune. [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: Godless
- Anno: 2017
- Paese di produzione: Stati Uniti
- Regia: Frank Scott
- Cast: Jack O’Connell, Michelle Dockery, Jeff Daniels, Merritt Wever, Scoot McNairy
- Sceneggiatura: Scott Frank
- Generi: Western, Dramma, Azione
- Caratteristiche: Crudo, Epico, Intenso, Emancipazione femminile
- Classificazione per età: VM14
- Durata: 7 episodi – circa 430 minuti totali
La miniserie vede Frank Griffin, famigerato capo di una banda di fuorilegge, ossessionato dalla caccia al suo ex protetto Roy Goode, colpevole di averlo tradito. La fuga conduce Roy nella piccola città di La Belle, un insediamento segnato da unatragedia mineraria che ha lasciato il paese popolato quasi esclusivamente da donne. In questo scenario originale e drammaticamente teso, si sviluppa un confronto tra passato e presente, tra vendetta e giustizia, in una lotta che metterà alla prova ogni personaggio.
Il cast
Il cast di Godless è un mix perfetto di talento e intensità, guidato da interpreti con carriere solide e variegate. Jack O’Connell porta sullo schermo un Roy Goode tormentato e in cerca di redenzione, forte della sua esperienza in ruoli complessi come quelli in Unbroken e Skins, dove ha dimostrato una sensibilità unica nel raccontare personaggi spezzati.
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Michelle Dockery, amatissima dal pubblico per Downton Abbey e interprete versatile tra cinema e TV, veste i panni della vedova Alice Fletcher, una delle figure più autorevoli e potenti della comunità femminile di La Belle.
Jeff Daniels, attore pluripremiato con una carriera che spazia dal teatro al cinema d’autore, offre un’interpretazione magistrale nei panni del carismatico e spietato Frank Griffin, un ruolo che gli è valso l’Emmy come Miglior attore non protagonista.
A completare il quadro spicca Merritt Wever, attrice apprezzata per la sua intensità naturale e per i suoi ruoli in Nurse Jackie e Unbelievable: in Godless dà vita alla determinata Mary Agnes, una performance straordinaria che le ha fatto conquistare a sua volta un Emmy.

La forza delle donne
La miniserie dedica grande attenzione a figure femminili dal carattere forte, narrando con intensità l’esperienza degli immigrati che cercavano una vita migliore dopo la Guerra Civile e ponendo un forte accento sulle donne dimenticate dalla storia che lottarono con coraggio per un futuro migliore. In particolare, il personaggio di Mary Agnes sottolinea la durezza delle condizioni di vita per le donne negli anni 1880, mentre l’America era ancora in una fase di sviluppo sociale. Una delle invenzioni più brillanti di Godless è proprio la centralità delle donne: non comprimarie, non accessorie, non “damsel in distress”, ma protagoniste attive, leader della comunità, guerriere quando serve. È un ribaltamento del western classico che funziona e convince.
La nostra recensione
Godless non è semplicemente un western: è un racconto epico e profondamente umano che prende un genere classico, lo scuote dalle fondamenta e lo riconsegna al pubblico più vivo e moderno che mai. Scott Frank — uno degli sceneggiatori più talentuosi della sua generazione — firma una miniserie impeccabile, compatta, visivamente magnifica e sostenuta da interpretazioni da antologia. Ogni episodio sembra un film: panorami mozzafiato, fotografia polverosa e poetica, ritmo lento ma sempre teso, come un arco pronto a scoccare la freccia È un western, sì. Ma è anche un racconto sulla solidarietà femminile, sulla redenzione, sui traumi che non si cancellano e sulla violenza di un’America ancora in costruzione.

Godless ha ottenuto un’accoglienza estremamente positiva da parte della critica internazionale. Su Rotten Tomatoes, la miniserie ha un punteggio dell’83% con una valutazione media di 7.9 su 10 basata su 80 recensioni. Il consenso critico recita: “Vaste ambientazioni e violenza radicano Godless nel territorio classico del western, ma il suo ensemble tutto al femminile la distingue in un genere tradizionalmente dominato dagli uomini.” Anche Metacritic attribuisce alla serie un solido 75 su 100, segnalando “recensioni generalmente favorevoli”. La serie è stata inserita tra le migliori serie del 2017 sia da Vanity Fair che dal Washington Post, confermando l’impatto culturale e narrativo della produzione.
I riconoscimenti ottenuti dalla miniserie
Sul fronte dei premi, Godless ha ricevuto numerose nomination e riconoscimenti, tra cui:
3 Emmy Awards vinti:
Miglior attore non protagonista: Jeff Daniels (episodio An Incident at Creede)
Miglior attrice non protagonista: Merritt Wever (episodio The Ladies of La Belle)
Miglior sigla originale: Carlos Rafael Rivera
Inoltre, la serie ha ottenuto numerose altre nomination agli Emmy, tra cui:
Miglior miniserie
Miglior regia e sceneggiatura per Scott Frank
Miglior attrice protagonista per Michelle Dockery
Miglior fotografia, casting, colonna sonora, montaggio sonoro e hairstyling
Nomination anche ai Critics’ Choice Awards, GLAAD Media Awards, DGA, WGA e SAG Awards, consolidando Godless come una delle produzioni più apprezzate del panorama seriale del 2017.
Godless è tratta da una storia vera?
No, Godless è un’opera di finzione originale, ideata e sceneggiata da Scott Frank. Tuttavia, l’ambientazione e le dinamiche di genere si ispirano liberamente alle reali condizioni sociali e culturali del Vecchio West, in particolare al ruolo spesso marginalizzato delle donne, qui invece protagoniste.
Quando guardare Godless su Netflix?
Godless è disponibile in streaming su Netflix sin dal 22 novembre 2017 ► Guarda subito Godless su Netflix

