
Alla fine della prima stagione di Furies, la produzione francese targata Netflix, Lyna e Selma pensavano di aver vinto, avendo regolato i conti con i vertici della criminalità parigina. Ma l’epilogo del primo capitolo non offriva una vera conclusione, spalancando le porte a un mistero ancora più grande. Ciò che attende le protagoniste va ben oltre quanto avevano immaginato.

Furies: La resistenza, questo è il titolo della stagione 2 del crime francese. La prima stagione, uscita a marzo 2024, ha totalizzato 23,3 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo ed è rimasta per sei settimane consecutive nella Top 10 globale di Netflix — un risultato raro per una produzione francese. Marina Foïs e Lina El Arabi tornano, ma questa volta Selma e Lyna non si limitano a mantenere l’equilibrio: devono ricostruirlo in una Parigi in cui le regole sono scomparse insieme a chi le faceva rispettare. [TRAILER in fondo]
Leggi anche ► Novità Netflix di agosto 2026, arrivano i titoli più attesi: da Outer Banks a Cent’anni di solitudine
- Titolo originale: Furies: Résistance
- Formato: Serie TV (Stagione 2)
- Episodi / Durata: 8 episodi × ~45 minuti
- Genere: Thriller, Azione, Criminalità organizzata
- Paese di produzione: Francia
- Lingua originale: Francese
- Creatori: Jean-Yves Arnaud, Yoann Legave
- Head writer: Quoc Dang Tran
- Regia: Cédric Nicolas-Troyan, Ludovic Bernard
- Cast principale: Lina El Arabi, Marina Foïs, Mathieu Kassovitz, Steve Tientcheu, Jérémy Nadeau
- Produzione: Daïmôn Films, Netflix France, Empreinte Digitale
- Data di uscita (Stagione 1): 1 marzo 2024
- Disponibile su Netflix dal: 18 marzo 2026
- Classificazione: TV-MA
Di cosa parla Furies: La resistenza
La Parigi sotterranea, che Selma amministrava con precisione chirurgica, nella nuova stagione non esiste più. Damoclès — un’organizzazione paramilitare violenta e ideologicamente diversa dalle tradizionali famiglie mafiose — ha preso il controllo dopo il massacro nel finale della prima stagione. Lyna e Selma si ritrovano intrappolate tra due forze: i nuovi padroni del sodalizio criminale detto “Olimpo“, i quali impongono loro di collaborare, e la polizia, che offre a Lyna una via d’uscita in cambio dell’infiltrazione tra le fila di Damoclès. Lyna accetta; Selma non lo sa.
La stagione 2 del crime francese sposta la posta in gioco dalla vendetta personale a un tema di tradimento strutturale: di chi ci si può fidare quando ogni alleanza è una questione di sopravvivenza? L’universo mitologico costruito nella stagione 1 — l’Olimpo, le Parche, la Furiosa come arbitro del crimine — trova un avversario che non rispetta le stesse regole.
Leggi anche ►Il crime mozzafiato di Netflix è tornato con un capitolo finale esplosivo
Cast e personaggi di Furies 2
Lina El Arabi torna nei panni di Lyna Guerrab, la ragazza catapultata nel mondo criminale dopo l’assassinio del padre. Nella stagione 2, El Arabi costruisce un personaggio all’incrocio di tre lealtà impossibili da tenere insieme: verso Selma, verso la polizia e verso la propria sopravvivenza. Lyna non è più l’allieva della Furiosa — è un’agente doppio che gioca su più tavoli contemporaneamente.
Marina Foïs interpreta Selma, la Furiosa — la figura che nella stagione 1 teneva in equilibrio le famiglie con l’autorità e, quando serviva, con una violenza calcolata. Foïs, attrice con una filmografia ampia tra commedie e drammi francesi, aveva sorpreso la critica proprio per il contrasto con i suoi ruoli precedenti: fredda, precisa, senza nemmeno l’ombra dell’umorismo con cui il pubblico l’aveva associata. Nella stagione 2, Selma perde il controllo che aveva esercitato con tanta meticolosità — e deve riconquistarlo partendo da una posizione di svantaggio.

Mathieu Kassovitz torna nel cast. Kassovitz — attore noto per München (Spielberg, 2005) — nella prima stagione interpretava un personaggio con la funzione di perno narrativo. Oltre a recitare (anche in produzioni internazionali), Kassovitz è diventato celebre nel 1995 come regista con L’odio, film cult (e profetico) sul disagio nelle banlieue francesi.
Una storia vera?
Furies: La resistenza è una storia originale. L’universo della criminalità organizzata parigina strutturato in chiave mitologica — l’Olimpo, le sei famiglie, la Furiosa come arbitro — è una costruzione di fantasia dei creatori Jean-Yves Arnaud e Yoann Legave. Non si basa su eventi reali né su un libro pubblicato.
Cosa dice la critica su Furies: La resistenza
La serie continua inoltre a essere paragonata a John Wick e ad altri action adrenalinici per le sue coreografie di combattimento e l’ambientazione nel mondo della criminalità parigina, un elemento che alimenta il passaparola online. La prima stagione ha raccolto recensioni divise, con un consenso riassumibile così: un action thriller visivamente spettacolare, con scene di combattimento coreografate con efficacia e un cast solido, ma con una sceneggiatura che non riesce a stare dietro alle proprie ambizioni. Le Parisien l’ha paragonata con favore a produzioni anglosassoni e spagnole dello stesso genere. Ouest France l’ha descritta come «un buon guilty pleasure» con una regia dal ritmo sostenuto. Première l’ha liquidata come «un prodotto puro e confezionato», mentre Écran Large le ha dato 2,5 stelle su 5, sottolineando che «la serie non scintilla quanto le sue attrici».

Perché guardare il crime francese
Se la prima stagione ti ha incollato allo schermo più di quanto ti aspettassi, la stagione 2 offre proprio quello che mancava: un conflitto più grande della vendetta personale e una Selma fuori dalla sua comfort zone. Se ti è piaciuto Lupin, qui ritrovi la stessa Parigi di facciata scintillante con viscere criminali — senza ironia e con molta più violenza.
Quando guardare Furies: La resistenza su Netflix
Disponibile su Netflix dal 18 marzo 2026 ► GUARDA SU NETFLIX

