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Il film che Trump voleva impedire (ma che poi si è fatto) lo trovi su Netflix

10/06/2026 15:33 - Ultimo aggiornamento 10/06/2026 15:35
The Hunt: su Netflix il film che ha fatto infuriare Trump. Il presidente aveva tentato di impedirne l'uscita. Invano.

Nell’agosto 2019 Universal Pictures annunciò che avrebbe sospeso la campagna promozionale di un film previsto per settembre. Non per problemi di produzione, né per recensioni negative — anche perché non l’aveva ancora visto nessuno. Il motivo era uno solo: Donald Trump lo attaccò personalmente su Twitter, definendolo unfilm d’odio, pochi giorni dopo due sparatorie di massa. Una major che mette in pausa un’uscita per un tweet presidenziale: Hollywood una cosa così non l’aveva mai vista.

The Hunt: su Netflix il film che ha fatto infuriare Trump. Il presidente aveva tentato di impedirne l'uscita. Invano.
Betty Gilpin (Foto: IMDb)

The Hunt è un film a metà tra thriller e horror satirico diretto da Craig Zobel e prodotto sotto l’occhio attento di Jason Blum — l’uomo dietro franchise come Paranormal Activity, Scappa – Get Out e La notte del giudizio. La sceneggiatura porta la firma di Nick Cuse e Damon Lindelof, creatore della serie HBO Watchmen. Il film è arrivato al cinema solo a marzo 2020 e ha raccolto recensioni largamente positive dalla critica. Al di là della tempesta politica che lo ha preceduto: vale la pena vederlo? [TRAILER in fondo]
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Di cosa parla The Hunt

Dodici persone si svegliano in un campo aperto con la bocca sigillata, senza la minima idea di come siano finite lì. Accanto a loro c’è una cassa piena di armi. Prima ancora di capire cosa stia succedendo, i primi muoiono. Qualcuno ha organizzato una caccia all’uomo — metodica, studiata, con regole proprie. Crystal è una delle dodici. A differenza degli altri non va nel panico e non scappa alla cieca: osserva il terreno, calcola le distanze e si muove con una precisione che stona totalmente con l’idea di qualcuno gettato allo sbaraglio in un gioco mortale. Chi è davvero — e perché reagisce in modo così diverso da tutti gli altri? Il film costruisce la risposta con pazienza, sotto la superficie di ogni nuova scena d’azione.

Sullo sfondo, The Hunt è una satira dell’America di oggi: i cacciatori d’élite sono liberal-progressisti, parlano la lingua del politicamente corretto e si preoccupano di zucchero e cambiamento climatico; i braccati sono conservatori della classe lavoratrice, con una retorica da Fox News. Il film non si schiera con nessuno e, con lo stesso gusto, prende in giro tutti. Gli sceneggiatori Cuse e Lindelof si sono ispirati alla teoria del complotto Manorgate, circolata sui forum dell’estrema destra negli USA, secondo cui le élite liberali darebbero segretamente la caccia alla gente comune. L’hanno presa alla lettera e ci hanno costruito attorno l’intero film. Il risultato è meno un commento politico e più un gioco di genere: violenza diretta, humor nerissimo e un duello finale per cui vale davvero la pena restare fino all’ultimo.
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Il cast

Betty Gilpin interpreta Crystal, la protagonista e il motivo principale per cui la critica ha accolto così bene un film che, per il resto, divide parecchio il pubblico. Gilpin, nota per GLOW — la serie Netflix sul wrestling femminile che le ha regalato tre nomination agli Emmy consecutive — porta sullo schermo un’eroina che rifiuta categoricamente il ruolo di vittima. Crystal è silenziosa, precisa, con un senso dell’umorismo totalmente fuori contesto. Hilary Swank è Athena, la leader dei cacciatori e principale antagonista. Swank, due volte vincitrice dell’Oscar — per Boys Don’t Cry (1999) e Million Dollar Baby (2004) — interpreta un personaggio convinto al cento per cento della propria superiorità morale: ed è questo a renderla più pericolosa di qualsiasi arma nel film.

The Hunt: su Netflix il film che ha fatto infuriare Trump. Il presidente aveva tentato di impedirne l'uscita. Invano.

Emma Roberts compare nei panni di Yoga Pants in un ruolo breve, e la sua sparizione improvvisa è il primo segnale che il film non ha alcuna intenzione di rispettare le regole di genere che sembrano familiari. Ike Barinholtz interpreta Staten Island, uno dei più rumorosi tra i braccati, la cui storyline commenta in modo diretto la paranoia politica americana, pur senza chiamarla mai per nome. Glenn Howerton è Richard, uno degli organizzatori.

Il film nasce da un racconto… e da una teoria del complotto

The Hunt è una storia originale, ma parte da un’idea che arriva dal classico racconto The Most Dangerous Game (1924) di Richard Connell, in cui un esploratore viene braccato da un aristocratico su un’isola privata. Non è l’unica ispirazione: come dicevamo, c’è anche la teoria del complotto Manorgate, diventata virale nel 2018 sui forum americani dell’estrema destra.

Le recensioni e l’accoglienza

The Hunt ha ottenuto valutazioni intorno al 6.6/10 dalla critica di IMDb, che ha apprezzato soprattutto l’idea di partenza da thriller di genere, le scene forti e sanguinose di combattimento e l’approccio satirico. Più tiepido il giudizio della critica internazionale, con un 57% su Rotten Tomatoes, segno che la satira politica ha diviso il pubblico più di quanto l’abbia unito.

The Hunt è disponibile su Netflix

Il film è disponibile per lo streaming.
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Il trailer

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