
L’Andalusia luminosa e turistica cambia volto e diventa un territorio di silenzi, segreti e colpe sepolte. Due tombe nasce da un romanzo di Harlan Coben e porta su Netflix un crime spagnolo che lavora per sottrazione, affidandosi alla tensione emotiva più che all’azione. Al centro della storia c’è una scomparsa che non trova risposte e una donna disposta a spingersi oltre ogni limite pur di ottenere la verità. Con un cast guidato da Álvaro Morte, la serie trasforma il dolore privato in un’indagine morale, dove giustizia e vendetta finiscono per confondersi.
Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Due tombe: dalla trama al cast, dalle recensioni alla data di uscita. Il trailer è in fondo all’articolo.

La storia segue Isabel, una nonna determinata a ritrovare due adolescenti scomparse e a ottenere giustizia a qualunque costo. Nel corso di sei episodi la serie costruisce una tensione costante fatta di inganni, silenzi e segreti familiari, mostrando come il confine tra giustizia e vendetta possa diventare pericolosamente sottile. Ora vediamo quando esce la miniserie e cosa aspettarsi.
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Due tombe – Tutte le informazioni chiave
- Titolo: Due tombe
- Titolo originale: Dos tumbas (titolo internazionale: Two Graves)
- Formato: Miniserie
- Durata / Episodi: 3 episodi
- Genere: thriller, crime, dramma
- Paese di produzione: Spagna
- Lingua originale: spagnolo
- Regia / Creatori: regia di Kike Maíllo; creata da Agustín Martínez; sceneggiatura di Jorge Díaz e Antonio Mercero (Carmen Mola)
- Cast principale: Kiti Mánver, Álvaro Morte, Hovik Keuchkerian, Nadia Vilaplana
- Produzione: Sábado Películas (per Netflix)
- Data di uscita su Netflix: 29 agosto 2025
- Classificazione per età: 16+
La trama di Due tombe
A due anni dalla scomparsa di due ragazze di 16 anni – Verónica e Marta – le autorità hanno chiuso il caso senza sospetti. Non per Isabel, lanonna di una delle ragazze, che decide di prendere in mano le indagini da sola. La sua disperazione dà il via a una storia che, iniziando come ricerca della verità, si trasforma presto in un desiderio ardente di vendetta. Isabel non si ferma davanti a nulla, coinvolgendo anche i suoi cari nella sua missione e rischiando tutto. Con il procedere degli episodi, l’atmosfera si fa sempre più carica e gli abitanti dell’Andalusia svelano i loro segreti più oscuri.
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Chi è il regista di Due tombe
Alla regia di Due tombe c’è Kike Maíllo, autore spagnolo noto per un cinema e una serialità attenti alla tensione psicologica e ai dilemmi morali. Vincitore del Premio Goya per il miglior regista esordiente con Eva (2011), Maíllo ha costruito la propria carriera alternando thriller, fantascienza e racconto sociale, con titoli come Toro e Cosmética del enemigo. Il suo stile privilegia atmosfere cupe, ritmo controllato e personaggi messi di fronte a scelte estreme, elementi che si inseriscono con coerenza nel filone crime europeo sviluppato da Netflix negli ultimi anni.
La sceneggiatura è firmata da Agustín Martínez in collaborazione con il collettivo letterario Carmen Mola, noto per titoli di successo nel noir spagnolo
Cast principale e personaggi
Kiti Mánver interpreta Isabel, una nonna segnata dal dolore che diventa il vero motore morale e narrativo della serie. Attrice storica del cinema spagnolo (Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Volver), vincitrice di due Premi Goya come miglior attrice non protagonista, costruisce un personaggio dominato da una determinazione silenziosa, capace di rendere credibile ogni scelta radicale.
Álvaro Morte, noto al pubblico internazionale per (La casa di carta, Il molo rosso), veste i panni di Rafael, un uomo profondamente legato al passato della comunità in cui avvengono le scomparse. Il suo personaggio incarna l’ambiguità tipica delle storie di Harlan Coben: una figura apparentemente rassicurante, ma centrale nello sviluppo dei sospetti.
Hovik Keuchkerian (La casa di carta, Antidisturbios) interpreta Óscar, una figura chiave dell’indagine. Il personaggio porta in scena un conflitto costante tra dovere, lealtà e zone d’ombra mai del tutto chiarite, rafforzando il lato più cupo e realistico della narrazione.
Nadia Vilaplana (La caza, El internado: Las Cumbres) dà volto a Vero, un personaggio legato alle vittime e ai segreti familiari che emergono episodio dopo episodio. La sua presenza contribuisce a costruire il clima di sospensione emotiva che attraversa l’intera miniserie.

Le location della miniserie
La miniserie è ambientata in Andalusia, la bellissima e soleggiata regione che diventa vero e proprio personaggio narrativo grazie al contrasto tra i luminosi villaggi bianchi (alcune ambientazioni chiave sono state girate nella provincia di Málaga, con location selezionate nella zona della Axarquía, tra i comuni di Torrox, Nerja e Frigiliana) e gli ambienti rurali oscuri dove prende forma l’inchiesta della protagonista. Alcune scene sono girate anche nella Madrid rurale, ma il cuore visivo rimane l’Andalusia meridionale, utilizzata per esaltare tensione e atmosfera.

Due tombe – la nostra recensione
Due tombe si inserisce nel solco del crime psicologico europeo che preferisce la tensione morale allo spettacolo dell’azione. La serie costruisce il suo impatto lavorando sul non detto, sui silenzi e sulle fratture emotive, trasformando un’indagine su una scomparsa in un racconto più ampio sulla colpa e sulla responsabilità individuale. L’adattamento del romanzo di Harlan Coben rinuncia a effetti facili per concentrarsi su un’atmosfera costante di inquietudine, dove ogni personaggio sembra portare con sé una verità incompleta.
La regia di Kike Maíllo mantiene un ritmo controllato, quasi trattenuto, che lascia spazio ai personaggi e alle loro ambiguità. L’Andalusia, lontana da ogni immaginario turistico, diventa uno scenario emotivo prima ancora che geografico: un luogo luminoso solo in apparenza, attraversato da segreti sepolti e tensioni familiari. La messa in scena accompagna questa scelta con una fotografia sobria e una narrazione che evita spiegazioni superflue.
Sul piano interpretativo, Kiti Mánver regge l’intera miniserie con una prova misurata e dolorosa, mentre Álvaro Morte e Hovik Keuchkerian incarnano alla perfezione quel senso di ambiguità morale che è il vero motore della storia. Due tombe non cerca risposte rassicuranti né soluzioni nette: è un thriller che mette a disagio, perché suggerisce che la giustizia, a volte, nasce proprio nel punto in cui le regole smettono di essere sufficienti.

Una storia vera?
No: Due Tombe non è tratto da un caso reale né da un libro già esistente. Si tratta di una narrazione originale, ispirata alle atmosfere dei true crime spagnoli (Angi è solo l’ultimo in ordine di tempo) ma costruita come un thriller di finzione.
Quando guardare Due tombe su Netflix
La serie è disponibile su Netflix a partire dal 29 agosto 2025.
► Guarda Due tombe su Netflix
Il trailer di Due tombe
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