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“Deadwind”, la serie tv nordica accolta dal pubblico internazionale grazie a Netflix: di cosa parla

11/06/2024 13:31 - Ultimo aggiornamento 11/06/2024 14:17

Il dramma della perdita e il riscatto: “Deadwind” è su Netflix. Definire questa serie tv nordica come un crime di genere è riduttivo, perché “Deadwind” racconta di quanto sia indispensabile recuperare se stessi dopo aver toccato il fondo. Con tre stagioni, la serie tv finlandese (Karppi in lingua originale) creata e diretta da Rike Jokela dimostra che il genere noir può scavalcare di gran lunga la struttura narrativa standard per offrire al pubblico la visione di un prodotto di qualità ricco di metafore e spunti di riflessione: “portare un po’ di ordine in un mondo caotico“.

Forse la conclusione a cui si giunge dopo aver visto “Deadwind” è esattamente questa. In questo articolo proveremo a entrare nel cuore della trama, conoscendo da vicino il cast così come tutti i dettagli che potrebbero alzare ulteriormente l’asticella delle vostre aspettative. (Continua a leggere dopo la foto).

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La trama

Sofia è il nome della detective del dipartimento di polizia di Helsinki che, dopo una lunga pausa in seguito a un grave trauma, decide di riprendere il distintivo e tornare in campo. Di ritorno a lavoro, Sofia viene da subito affiancata a Sakari Nurmi per indagare sulla scomparsa di una donna. Purtroppo il cadevere della vittima viene ritrovato molto presto: la donna è stata sepolta in un giardino, motivo per cui gli indizi farebbero pensare a un caso di omicidio. A questo punto per Sofia indagare sulle cause della morte e risalire al colpevole non rappresenterà solo un dovere, ma anche uno scopo esistenziale. La vita privata della detective e le sue mancanze non possono che essere un riflesso del modo di agire e di pensare della poliziotta rimasta vedova ma pur sempre madre di due figli.

“I personaggi di Deadwind sono duri, introversi e complessi: nascondono le loro emozioni. Ma quando qualcosa li scuote, cominciano a sgretolarsi” – Rike Jokela

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Info e cast

  • Data: 2018 – 2021
  • Genere: crime, noir
  • Lingua originale: finlandese
  • Regia: Rike Jokela
  • Cast: Pihla Viitala (Sofia Karppi), Lauri Tilkanen (Sakari Nurmi), Jani Volanen (Usko Bergdahl), Tommi Korpela (Alex Hoikkala)
  • Durata: 3 stagioni (28 episodi)

La serie tv finlandese Karppi (Deadwind) è stato fin da subito destinata a raggiungere il pubblico internazionale a partire dal 23 agosto 2018. Commentando l’accordo con Netflix, Riina Hyytiä, CEO e produttrice di Dionysos, ha dichiarato a nordicfilmandtvnews.com: “Siamo estremamente orgogliosi di lanciare Deadwind a livello internazionale su Netflix perché sappiamo che i fan del noir nordico saranno presenti ed è un’opportunità unica per la nostra serie di raggiungere un vasto pubblico internazionale”. Merito del successo della serie tv nordica va anche al cast che contempla l’interpretazione dell’attrice Pihla Viitala nel ruolo della protagonista.

Il regista stesso, nel corso di un’intervista su DQ. ha raccontato la forte emozione: “Penso che sia una delle migliori attrici finlandesi” e ancora: “Pihla apporta al personaggio l’onestà, la brutalità e la sensibilità necessarie per interpretare una persona complessa. È anche impavida e pronta a sfidare se stessa, anche se a volte così tanto da ricordarmi la stessa Karppi. Abbiamo scritto il personaggio sapendo che Pihla l’avrebbe interpretata”. Pihla Viitala, nonostante 6 anni di carriera, ha già recitato in diverse serie tv e film di successo, come Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe, Latin Lover e Stupid Young Heart.

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“Deadwind” racconta una storia vera?

La serie tv finlandese non racconta una storia vera, ma si ispira ad alcuni aspetti della vita reale. La protagonista è chiamata ad affrontare la morte del marito, evento che la condurrà ad fronteggiare i propri demoni interiori pur di restare al fianco dei due figli. Inoltre il caso di femminicidio darà modo di riflettere sulla brutalità dell’agire umano. Ma c’è anche un messaggio di fondo che regia e scenggiatura hanno voluto evidenziare e di questo ne ha parlato Rike Jokela: “L’uguaglianza è uno dei temi chiave. Fin dall’inizio abbiamo deciso che Sofia non dovesse differire da nessun detective maschile solo perché è una donna. Sofia fa cose che siamo abituati a vedere fare agli uomini in questo genere. Rifletteva l’uguaglianza delle donne in Finlandia rispetto ai paesi che soffrono di disuguaglianza di genere“. (Continua a scrollare fino in fondo per il trailer)

La recensione della serie tv “Deadwind”

Quante modalità conosce la mente umana per superare un dolore? Le strade da percorrere possono sembrare diverse, ma al contempo il raggio d’azione può semplificarsi: restare nel passato o guardare avanti. La detective Sofia opta per la seconda possibilità, in tutti i sensi. Superare la perdita dell’amato marito significherà per Sofia tornare a riprendere in mano ciò che la vita sembra averle tolto: se stessa. Il caso di femminicidio diventa la lente di ingrandimento sul proprio dramma ma anche l’espediente per affrontare il lutto. Sul Rotten Tomatoes la serie tv è stata apprezzata con un 83% delle recensioni positive: “La serie tv crea un’atmosfera mediamente emozionante e lega lo spettatore con colpi di scena inaspettati”, commenta un utente, e ancora: “Per fortuna la serie non si sofferma troppo sulla tragedia personale che colpisce il personaggio principale, anche se gioca un ruolo importante nella storia. È ben scritto, veloce e ben eseguito, con personaggi forti e un finale difficile da prevedere”.

“Il dramma finlandese sta diventando sempre più internazionale e i budget stanno lentamente aumentando, il che è essenziale se vogliamo competere in questo mercato. Nella prima stagione abbiamo circa 700 effetti digitali nascosti che usiamo per ottenere cose che i paesi sarebbero in grado di filmare per davvero”.

Il trailer

Fonti: Netflix