
Vincere cinque Premi Oscar, incluso Miglior film, non garantisce automaticamente un successo immediato in streaming. Eppure Anora sta vivendo una seconda vita anche su Netflix, dove è già sesto nella Top 10 italiana, confermando come il film di Sean Baker continui ad attirare nuovi spettatori mesi dopo il suo trionfo agli Academy Awards.

Il film è una sorta di commedia drammatica – e no, non è un ossimoro – con una forte componente romantica, scritta, diretta, prodotta e montata da Sean Baker, autore che da anni racconta personaggi ai margini senza trasformarli in simboli addomesticati. Ma dietro il suo successo c’è qualcosa di più scomodo del classico racconto di rivincita: una favola che comincia con il lusso e finisce per chiedere quanto costa davvero credere a una promessa. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: Anora
- Formato: Film
- Durata: 139 minuti
- Paese: USA
- Lingua originale: Inglese
- Genere: Drammatico, Romantico
- Regia / Creatori: Sean Baker
- Cast principale: Mikey Madison, Mark Eydelshteyn, Yura Borisov, Karren Karagulian
- Produzione: Cre Film
- Rotten Tomatoes: 93%
- Classificazione per età: 16+
Anora è arrivato su Netflix dopo una corsa rara per un film indipendente americano: prima la Palma d’Oro a Cannes, poi il trionfo agli Oscar 2025 con cinque premi: Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Miglior sceneggiatura originale e Miglior montaggio. Il dato più impressionante riguarda proprio Sean Baker: il regista ha firmato il film come autore totale, occupandosi anche del montaggio. Il risultato è un’opera che cambia pelle di continuo: parte come una fantasia notturna, accelera come una commedia fisica, poi lascia emergere una ferita molto più concreta.
Di cosa parla Anora
Dominatore della serata con cinque premi (Miglior film, Miglior regia per Sean Baker, Miglior attrice protagonista per Mikey Madison, Miglior sceneggiatura originale e Miglior montaggio). Anora è una commedia romantica scritta, diretta, prodotta e montata da Sean Baker. La trama segue Anora Mikheeva, interpretata da Mikey Madison, una giovane spogliarellista di Brooklyn che parla russo. Una sera, incontra Ivan “Vanya” Zakharov, il figlio di un potente oligarca russo. Vanya paga Anora per trascorrere del tempo con lui e, inaspettatamente, i due si innamorano e si sposano impulsivamente.
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Tuttavia, quando la notizia del matrimonio raggiunge la famiglia di Vanya in Russia, i genitori tentano di annullare l’unione, mettendo a rischio questa “Cenerentola” moderna. Il film esplora temi come le dinamiche di potere, le differenze di classe sociale e l’autodeterminazione, offrendo uno sguardo crudo e realistico sulla vita di una giovane donna che lotta per trovare il suo posto nel mondo.
Anora: cast e personaggi
Mikey Madison interpreta Anora “Ani” Mikheeva, ruolo che le è valso l’Oscar come Miglior attrice protagonista. Già vista in C’era una volta a Hollywood e Scream, Madison costruisce Ani come una donna rapida, concreta, spesso più lucida di chi la circonda: non è l’eroina ingenua di una favola, ma una persona che prova a difendere il proprio spazio dentro un mondo che la sottovaluta.
Mark Eydelshteyn è Ivan “Vanya” Zakharov, il giovane erede russo che trasforma il desiderio in capriccio e la libertà in fuga permanente. Il personaggio funziona perché non è solo il principe sbagliato: è il volto infantile di un potere che può permettersi di non scegliere mai davvero.
Yura Borisov interpreta Igor, una delle presenze più decisive del film. Il suo personaggio entra nella storia come parte del meccanismo di controllo della famiglia Zakharov, ma diventa progressivamente una figura più ambigua, silenziosa e osservatrice. Karren Karagulian è Toros, l’uomo incaricato di gestire lo scandalo prima che diventi ingestibile. Nel suo personaggio passa una delle idee centrali del film: quando il denaro deve proteggere se stesso, anche il caos viene trattato come una pratica amministrativa.

Chi è Sean Baker
Sean Baker è uno dei registi americani più riconoscibili degli ultimi anni. Prima di Anora, aveva firmato film come Tangerine, The Florida Project e Red Rocket, opere attraversate da personaggi che vivono fuori dai centri di potere e dalle narrazioni più comode del cinema mainstream. Con Anora, Baker porta quella poetica a un livello più ampio senza perdere il contatto con la materia umana dei suoi film: corpi, soldi, appartamenti, strade, stanze d’albergo, promesse fatte troppo in fretta. Il suo cinema resta vicino ai personaggi anche quando la storia esplode nel grottesco.
Una storia vera?
Anora non è tratto da una singola storia vera documentata. È una storia originale scritta da Sean Baker, costruita però dentro un contesto riconoscibile: il lavoro sessuale, le disuguaglianze di classe, Brighton Beach, il rapporto tra denaro e controllo, la distanza tra chi può permettersi una fuga e chi ne paga le conseguenze.
Cosa dice la critica
La critica internazionale ha accolto Anora come uno dei film centrali della stagione. Su Rotten Tomatoes registra un 93% di recensioni positive, con un consenso che sottolinea la capacità di Baker di raccontare personaggi in lotta per sopravvivere al margine, sostenuto dalla prova di Mikey Madison. RogerEbert.com ha evidenziato la vitalità del film, la sua energia comica e la malinconia che resta sotto la superficie. The Guardian ha insistito soprattutto sulla performance di Madison e sulla natura spiazzante del film: una storia che sembra flirtare con la commedia romantica, ma che progressivamente smonta l’illusione romantica pezzo dopo pezzo. Leggi la nostra recensione: Recensione di “Anora” – il coraggio di Ani e l’inevitabilità del dolore

Perché guardare il film
Anora è uno dei casi più forti del cinema recente: funziona come commedia romantica deformata, come racconto di classe e come ritratto di una donna che rifiuta di essere trattata come un incidente da cancellare. I cinque Oscar non sono solo il sigillo industriale su un film già celebrato: raccontano il riconoscimento di un’opera capace di essere popolare, nervosa, fisica e politicamente tagliente senza diventare didascalica. Il motivo per cui colpisce tanto è nella precisione con cui Sean Baker cambia registro: fa ridere, accelera, sporca la scena, poi lascia che il dolore arrivi senza annunciarlo. Chi cerca un cinema vivo, capace di bruciare sotto la superficie della favola, troverà in Anora un titolo che resta addosso ben oltre la visione.
Quando guardarlo su Netflix
Anora è già disponibile in streaming su Netflix.
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