Vai al contenuto

Addio a Robert Duvall, il volto leggendario del Padrino e di Apocalypse Now

Tag:
16/02/2026 23:00 - Ultimo aggiornamento 16/02/2026 23:00
Addio a Robert Duvall
Robert Duvall (Foto: FB Robert Duvall)

Addio a Robert Duvall: l’attore si è spento il 16 febbraio 2026 all’età di 95 anni, nella sua casa di Middleburg, in Virginia. A comunicare la scomparsa della leggenda del cinema è stata sui social la moglie, Luciana Duvall. “Ieri abbiamo salutato mio amato marito, un amico leale e uno dei più grandi attori del nostro tempo. Bob se n’è andato serenamente a casa, circondato da amore e cure”, ha scritto su Facebook.

Addio a Robert Duvall

Duvall è stato uno dei più grandi attori americani della storia del cinema, con una carriera durata oltre sette decenni. Ha vinto l’Oscar per il ruolo in Tender Mercies – Un tenero ringraziamento (1983), dove interpretava un ex cantante country alle prese con l’alcolismo. Ha collezionato anche sette nomination agli Oscar – per Il Padrino (1972), Apocalypse Now (1979), Il grande Santini (1979), L’apostolo (1997), A Civil Action (1998) e Il giudice (2014). Ha conquistato inoltre quattro Golden Globe (per Apocalypse Now, Tender Mercies, Lonesome Dove e Stalin), due Emmy e un BAFTA. Nel 2014, a 84 anni, è diventato l’attore più anziano mai candidato all’Oscar come non protagonista grazie a Il giudice.

Una leggenda che ci lascia ruoli indimenticabili

Duvall ha debuttato sullo schermo nel 1962 nel film Il buio oltre la siepe, nei panni di Boo Radley. La svolta della sua carriera arrivò con il ruolo di Tom Hagen, consigliere della famiglia Corleone, in Il Padrino di Francis Ford Coppola (1972) e nel suo seguito. Sul set recitò accanto a Marlon Brando e Al Pacino.

Addio a Robert Duvall
Robert Duvall ne Il Padrino

Nel 1979 interpretò il tenente colonnello Bill Kilgore in Apocalypse Now, ancora una volta con Coppola. La sua battuta Adoro l’odore del napalm al mattino è entrata nella storia del cinema ed è una delle frasi più riconoscibili di sempre del grande schermo americano. Per quel ruolo vinse il Golden Globe e il BAFTA.

Tra gli altri ruoli cult: il maggiore Frank Burns in M*A*S*H (1970) di Robert Altman, le apparizioni in La conversazione (1974) e Quinto potere (1976), oltre ai film L’apostolo (1997) – che ha anche diretto – A Civil Action (1998), al fianco di John Travolta, e Il giudice (2014) con Robert Downey Jr.

Duvall è stato anche regista e sceneggiatore. Nel 1997 ha diretto e interpretato il ruolo principale in L’apostolo, dove interpretava un carismatico predicatore texano. Il film gli valse l’Independent Spirit Award per la regia e una nomination per la sceneggiatura, oltre alla candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

Chi era Robert Duvall?

Duvall è nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, in California. Era figlio di un ammiraglio della United States Navy e discendente del famoso generale Lee della guerra di secessione. Ha studiato recitazione alla Playhouse School of Theatre di New York, dove divideva casa con Dustin Hoffman e Gene Hackman: tutti e tre sarebbero entrati nella storia come alcuni dei più grandi attori della loro generazione.

Duvall si è sposato quattro volte. La sua ultima moglie, Luciana Pedraza, era più giovane di lui di 41 anni. Come riporta Corriere, in una dichiarazione ha fatto sapere che la famiglia non prevede una cerimonia funebre ufficiale; al contrario, invita a ricordare l’attore “guardando un bel film, raccontando una buona storia a tavola con gli amici o facendo un giro nei dintorni, per apprezzare la bellezza del mondo”.

Duvall ha recitato in oltre 100 film e lascia in eredità il segno di un maestro della recitazione, capace di definire lo stile di un’intera generazione di artisti hollywoodiani.