
Essere addestrati ad affrontare il pericolo non significa saper rimettere insieme la propria vita quando tutto crolla. È il conflitto al centro di questo thriller polacco su Netflix, in cui un agente delle forze speciali, costretto a lasciare il servizio dopo un attacco di panico, si ritrova a pagare i debiti del padre. Un lavoro nella sicurezza sembra offrirgli la possibilità di ricominciare, finché intravede una scorciatoia che mette a frutto ciò che sa fare meglio. Ma dall’altra parte della legge. In sei episodi, il bisogno di salvare la famiglia diventa un alibi per scelte sempre più rischiose, mentre la via d’uscita sembra allontanarsi.

Si intitola Via d’uscita, in originale Idź przodem, bracie, ed è una serie originale Netflix del 2024 diretta da Maciej Pieprzyca, il regista di Bambini di piombo e del film Io sono Mateusz. Ritroviamo qui il volto più cupo del crime polacco, tra criminalità, debiti e rapporti familiari che diventano terreno di scontro. Il punto di interesse è il rapporto tra azione e fragilità del protagonista: Oskar possiede le competenze di un uomo delle forze speciali, ma questo non lo mette al riparo dalla paura o dal fallimento. Sullo sfondo di una Polonia lontana dalle cartoline, tra magazzini di abbigliamento e difficoltà economiche, la sua preparazione diventa una possibile via di salvezza. E un modo per cacciarsi in guai ancora più grandi.

Di cosa parla Via d’uscita
Oskar Gwiazda, interpretato da Piotr Witkowski, è un membro di un’unità tattica d’élite della polizia. Durante un’operazione ha un attacco di panico che lo costringe a lasciare il servizio. Alla perdita del lavoro si aggiunge una tragedia: suo padre si toglie la vita, lasciando alla famiglia pesanti debiti di gioco.
Per mantenersi, Oskar accetta un impiego come guardia di sicurezza in un complesso commerciale di abbigliamento. È un cambiamento radicale rispetto alla sua vita precedente, ma proprio lì intravede un’occasione per risolvere i problemi economici. Le abilità acquisite in polizia potrebbero tornargli utili, questa volta dall’altra parte della legge.
La necessità di aiutare i propri cari diventa così il motore di una scelta rischiosa. Oskar deve fare i conti con il suo passato, con la propria fragilità e con le conseguenze delle sue azioni su chi gli sta vicino. Il pericolo entra in famiglia, rendendo sempre più difficile distinguere un gesto di protezione da uno che può compromettere tutto.

Cast principale e personaggi
A guidare il cast è Piotr Witkowski (Soulcatcher, Lesson Plan), nei panni di Oskar Gwiazda. Il suo ex poliziotto è un uomo preparato ad affrontare situazioni estreme, ma destabilizzato dalla perdita del lavoro e dai problemi familiari.
Accanto a lui c’è Konrad Eleryk (Mother’s Day, Pati), che interpreta Sylwek Zajfert, suo cognato. Il rapporto con Oskar lo mette davanti a un conflitto delicato: aiutare un familiare significa anche assumersi rischi che possono ricadere sulla propria casa.
Aleksandra Adamska (Pati, Soulcatcher) è Marta Gwiazda-Zajfert, sorella di Oskar e moglie di Sylwek. Attraverso di lei, le decisioni dei due uomini acquistano un peso concreto: in gioco ci sono la sicurezza e il futuro della famiglia.
Marcin Kowalczyk (How I Became a Gangster, You Are God) interpreta Damian Czorny, sul versante criminale della storia. L’attore ha ricevuto il premio al debutto professionale attoriale al Festival di Gdynia nel 2012 per il ruolo del rapper Magik in You Are God.
Nel ruolo di Eryk Tomczyk troviamo invece Piotr Adamczyk (Karol – Un uomo diventato papa, Hawkeye), che il pubblico italiano ricorderà nei panni di Giovanni Paolo II nella miniserie televisiva Karol – Un uomo diventato papa.
Via d’uscita: vale la pena?
La premessa di Via d’uscita è familiare agli appassionati di crime: un poliziotto perde il proprio posto nel mondo e scopre che le sue competenze possono tornargli utili anche dall’altra parte della legge. A darle forza è la contraddizione di Oskar: un uomo delle forze speciali, addestrato ad affrontare il pericolo, che si ritrova sopraffatto dalla paura e dal fallimento. La tensione nasce da questa frattura: sa come muoversi in uno scontro armato, ma non come rimettere insieme la propria vita. E il racconto si fa più amaro quando il bisogno di denaro diventa un alibi, capace di far apparire necessarie scelte che prima avrebbe condannato.
La regia di Maciej Pieprzyca è uno dei punti di forza della serie: fotografia, montaggio e scene di scontro sostengono un crime duro, nel quale la violenza pesa sul racconto. La scrittura, però, non mantiene sempre la stessa forza della messa in scena. L’intreccio accumula complicazioni e vicende secondarie, con il rischio di disperdere la tensione invece di alimentarla.
Resta una proposta da considerare per chi cerca un thriller ruvido, tra criminalità e conflitti familiari, accettando qualche passaggio meno riuscito. Più convincente negli scontri che nelle complicazioni dell’intreccio, trova il suo richiamo in un protagonista per il quale ogni possibile soluzione rischia di diventare un nuovo problema.
Via d’uscita: tutte le info sulla serie
- Titolo italiano: Via d’uscita
- Titolo originale: Idź przodem, bracie
- Titolo internazionale: Go Ahead, Brother
- Paese: Polonia
- Anno: 2024
- Genere: thriller, crime, azione, drammatico
- Episodi della prima stagione: 6
- Durata: 52–62 minuti a episodio
- Regia della prima stagione: Maciej Pieprzyca
- Sceneggiatura: Kacper Wysocki
- Cast principale: Piotr Witkowski, Konrad Eleryk, Marcin Kowalczyk, Aleksandra Adamska, Piotr Adamczyk
- Serie originale Netflix, prodotta da Opus TV per Netflix
Guarda Via d’Uscita su Netflix
Fonte originale: L’articolo di Netflixmania.pl dedicato a Idź przodem, bracie.

