
Malen Zubiri è un’ambiziosa politica di Bilbao, vicesindaca e candidata a diventare il nuovo volto del suo partito nella corsa alla carica di sindaco.La sua carriera sembra ormai lanciata e tutto appare indirizzato verso la vittoria quando un video intimo, registrato senza il suo consenso, che la ritrae mentre fa sesso su una spiaggia finisce online.In poche ore, un momento che apparteneva alla sua vita privata diventa un caso pubblico capace di mettere a rischio la carriera, la famiglia e la reputazione. E mentre il filmato continua a circolare, il giudizio comincia a spostarsi da chi ha violato la sua intimità a lei. Ma mentre il filmato continua a circolare, l’attenzione si sposta sempre più dalla violazione subita al comportamento della donna. Ed è lo scandalo privato diventa politico.
Protagonista è Itziar Ituño, l’indimenticabile Raquel de La casa di carta, qui al centro di un intenso political drama spagnolo in otto episodi che usa la vicenda di una candidata a sindaco per raccontare qualcosa di molto più ampio. La vicenda della candidata a sindaco è però soltanto il punto di partenza: sessismo, molestie, umiliazione pubblica, responsabilità dei media e colpevolizzazione della vittima attraversano le storie di diverse donne, mostrando cosa accade quando si perde improvvisamente il controllo sulla propria intimità.

La vicenda di Malen infatti si intreccia con quella di Begoña Uribe (Patricia López Arnaiz), decisa a fare luce su quanto accaduto alla sorella Ane, vittima della diffusione di materiale intimo e di molestie sul posto di lavoro. È attraverso questa seconda storia che la serie spagnola va oltre il political drama e mostra come la stessa forma di violenza possa produrre conseguenze profondamente diverse a seconda della posizione sociale, economica e familiare di chi la subisce. Sullo sfondo resta una domanda scomoda: perché, quando viene violata l’intimità di una donna, il giudizio collettivo finisce così spesso per rivolgersi contro la vittima anziché contro chi ha commesso la violazione?
La serie è Privacy (Intimidad), disponibile su Netflix. Creata da Verónica Fernández e Laura Sarmiento, intreccia politica e dramma sociale in una storia chiusa di otto episodi.
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Privacy e il revenge porn: il vero tema della serie
Privacy parte dalla diffusione di immagini sessualmente esplicite, ma evita di presentare l’intimità delle protagoniste come il problema. Il punto è esattamente l’opposto: ciò che trasforma un atto privato in una forma di violenza è la sua diffusione senza consenso. El País, analizzando la serie, insiste proprio su questa distinzione e sulla responsabilità dell’aggressore, non della vittima. È il principio attorno al quale ruota anche la storia di Malen: la domanda non dovrebbe essere perché abbia avuto quel rapporto o perché esista quel video, ma chi abbia deciso di renderlo pubblico e perché.
Privacy è ispirata a una storia vera?
Privacy non racconta una singola storia vera e Malen Zubiri e Ane Uribe sono personaggi di finzione. Le loro vicende, però, hanno forti punti di contatto con casi realmente accaduti in Spagna. El País ha accostato esplicitamente le due protagoniste a Olvido Hormigos, ex consigliera comunale diventata nel 2012 protagonista di un caso mediatico dopo la diffusione di un suo video intimo, e a Verónica, operaia di 32 anni dello stabilimento Iveco di Madrid che nel 2019 si tolse la vita dopo che un video sessuale che la riguardava era stato condiviso tra i colleghi.
Il legame con quest’ultimo caso è particolarmente significativo. Laura Sarmiento, co-creatrice della serie, ha spiegato a El País che proprio il microcosmo della fabbrica le aveva permesso di immaginare un ambiente chiuso nel quale la violazione dell’intimità potesse assumere proporzioni sempre più insostenibili. La storia di Ane presenta infatti evidenti analogie con quella della lavoratrice Iveco, pur rimanendo una costruzione narrativa.
Più che ricostruire fatti realmente accaduti, quindi, Privacy utilizza la finzione per raccontare un fenomeno reale. Le stesse creatrici hanno spiegato che al centro della serie c’è l’effetto potenzialmente devastante dell’esposizione della vita privata altrui e la tendenza a colpevolizzare chi ne è vittima.
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Cast principale e personaggi
A guidare il cast è Itziar Ituño (La casa di carta, Loreak – Fiori), qui nei panni di Malen Zubiri. Per il pubblico Netflix il suo volto è immediatamente riconoscibile: è stata Raquel Murillo, poi Lisbona, ne La casa di carta. In Privacy interpreta una donna molto diversa, una politica determinata che vede improvvisamente il proprio corpo e la propria vita privata trasformati in strumenti per mettere in discussione la sua credibilità pubblica.
Patricia López Arnaiz (Ane, La peste) interpreta Begoña Uribe, la sorella di Ane, determinata a capire fino in fondo cosa sia accaduto e a individuare le responsabilità di chi le stava intorno. López Arnaiz è una delle interpreti più apprezzate del cinema spagnolo contemporaneo: nel 2021 ha vinto il Premio Goya come Migliore attrice protagonista per Ane, dopo aver ottenuto per lo stesso ruolo anche il Premio Forqué. In Privacy porta nella storia il punto di vista di chi deve fare i conti con le conseguenze della violenza subita da una persona amata.
Verónica Echegui (I pazienti del dottor García, Città delle ombre) interpreta invece Ane Uribe, la donna la cui vicenda porta Privacy oltre i confini del political drama e dentro le conseguenze più dolorose della violazione dell’intimità e delle molestie sul lavoro. Attrice spagnola molto apprezzata, Echegui si era fatta conoscere con Yo soy la Juani e Katmandú, ottenendo candidature ai Premi Goya. Il pubblico italiano la ricorderà anche in Lasciati andare, dove recitava accanto a Toni Servillo, Carla Signoris e Luca Marinelli.
Ana Wagener (Il movente, Contrattempo) veste i panni di Alicia Vásquez, la poliziotta che indaga sul caso, mentre Emma Suárez (Julieta, La prossima pelle) interpreta Miren. Nel cast troviamo inoltre Yune Nogueiras nel ruolo di Leire, la figlia adolescente di Malen, inevitabilmente coinvolta nelle conseguenze dello scandalo che travolge la madre.
Perché vedere Privacy
Il punto più interessante di Privacy sta nel confronto tra donne che subiscono una violenza simile partendo però da condizioni completamente diverse. Malen ha una posizione pubblica, risorse economiche e strumenti per difendersi, eppure vede il controllo sulla propria immagine sgretolarsi nel giro di pochissimo tempo. La storia di Ane mostra invece cosa può accadere quando quella stessa esposizione colpisce qualcuno che non dispone dello stesso potere.
Per questo la miniserie non è soltanto il racconto di uno scandalo politico. È soprattutto un dramma sulla facilità con cui l’intimità può diventare spettacolo, sulla responsabilità di chi diffonde e condivide contenuti privati e sul prezzo che continua a essere pagato soprattutto da chi quella violazione l’ha subita. Gli otto episodi costruiscono una storia chiusa, quindi la serie può essere vista interamente senza dover attendere una seconda stagione.
Il political drama funziona proprio quando lo scandalo smette di essere il centro della storia e diventa uno strumento per osservare potere, sessismo e colpevolizzazione delle vittime. Le interpretazioni femminili fanno il resto, evitando che una materia così esplicitamente sociale si trasformi in una lezione. È una serie che pone molte domande e non sempre possiede la stessa sottigliezza nel suggerire le risposte, ma quelle domande — chi è davvero colpevole quando un’intimità viene violata e perché continuiamo a giudicare chi ne è vittima? — restano il suo elemento più riuscito.
Privacy: tutte le informazioni
- Titolo: Privacy
- Titolo originale: Intimidad Titolo internazionale: Intimacy
- Formato: Miniserie
- Anno di uscita: 2022
- Stagioni: 1 – Episodi: 8
- Genere: Dramma
- Creatrici: Verónica Fernández, Laura Sarmiento
- Regia: Jorge Torregrossa, Ben Gutteridge, Koldo Almandoz, Marta Font
- Sceneggiatura: Verónica Fernández, Laura Sarmiento, José Luis Martín
- Paese di produzione: Spagna
- Produzione: Txintxua Films
- Cast principale: Itziar Ituño, Patricia López Arnaiz, Verónica Echegui, Ana Wagener, Emma Suárez, Yune Nogueiras
Dove vedere Privacy in streaming
Privacy (Intimidad) è disponibile su Netflix. La miniserie comprende tutti gli otto episodi ed è disponibile anche con audio italiano. ► GUARDA PRIVACY SU NETFLIX
Trailer di Privacy
Ecco il trailer ufficiale di Privacy (Intimidad).

