
Sam Neill è morto il 13 luglio 2026 a Sydney, in Australia. Aveva 78 anni. La sua famiglia ha confermato la scomparsa con un comunicato pubblicato sui social: “È con immensa tristezza che la whānau [famiglia allargata] di Sam Neill condivide la notizia della sua morte, avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia. Sam era circondato dalla sua famiglia ed è morto con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita.” Secondo i familiari, la morte è stata “improvvisa e inaspettata” e non è stata collegata al linfoma contro cui Neill aveva combattuto per cinque anni. Nell’aprile del 2026, appena due mesi prima, l’attore aveva dichiarato pubblicamente di essere libero dal cancro: “Ho appena fatto una scansione e non c’è traccia di cancro nel mio corpo. È qualcosa di straordinario.”

Per il pubblico cresciuto con il cinema degli anni Novanta, Sam Neill è e resterà il dottor Alan Grant, il paleontologo scettico diventato un eroe in Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg. È tornato a interpretare lo stesso ruolo in Jurassic Park III (2001) e Jurassic World: Il dominio (2022). Nato nel 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, con il nome di Nigel John Dermot Neill, era figlio di madre inglese e padre neozelandese. Nel 1954 la famiglia si trasferì in Nuova Zelanda, il Paese con cui si è identificato per tutta la vita. Non a caso, nel comunicato sulla sua morte la famiglia ha usato la parola maori whānau. Nel corso di una carriera durata oltre cinque decenni, è apparso in più di 150 produzioni. Tra queste spiccano Lezioni di piano (1993), Omen III e Caccia a Ottobre Rosso. Negli ultimi anni ha inoltre recitato nella serie Netflix Peaky Blinders, nel ruolo del sovrintendente capo Chester Campbell.
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La carriera di Sam Neill
Nella filmografia di Sam Neill ci sono tre momenti fondamentali. Il primo è Jurassic Park (1993), uno dei film più visti nella storia del cinema, che ha trasformato il dottor Alan Grant in uno dei personaggi d’avventura più riconoscibili del cinema contemporaneo. Il secondo è Lezioni di piano (1993), il film di Jane Campion vincitore della Palma d’Oro a Cannes e di tre Oscar. Qui Neill interpretava Alisdair Stewart accanto a Holly Hunter e Harvey Keitel. Il terzo, più recente, è il ruolo del sovrintendente Chester Campbell in Peaky Blinders, antagonista della prima e della seconda stagione della serie Netflix. Un personaggio che gli ha restituito grande visibilità nel mondo dello streaming. Fuori dal set, Neill era anche scrittore e viticoltore: la sua cantina Two Paddocks, a Queenstown, produce pinot nero dal 1993.

La battaglia contro il cancro — e la fine inaspettata
Nel 2023, Sam Neill rivelò pubblicamente di lottare da anni contro un linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una rara forma di tumore del sangue. La notizia era contenuta nel suo libro di memorie Did I Ever Tell You This?, pubblicato nello stesso anno. Durante quel periodo continuò a lavorare, apparendo in Jurassic World: Il dominio (2022) e in altri progetti, mentre si sottoponeva alla chemioterapia. Nell’aprile del 2026, in un’intervista al canale australiano 7News, Neill aveva dichiarato che gli esami mostravano come fosse libero dal cancro: “È qualcosa di straordinario. Sono davvero, davvero emozionato all’idea che questo possa accadere.” Nel suo comunicato, la famiglia ha confermato che la morte, avvenuta appena due mesi dopo quella dichiarazione, non era collegata al cancro. “La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma ha avuto la benedizione del fatto che Sam fosse ancora libero dal cancro”, hanno scritto.
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