
Nel 1998, José Luis Torrente era una parodia. Un ex poliziotto corrotto, xenofobo e incompetente, convinto di essere un eroe nazionale — un personaggio che sembrava impossibile fuori dalla finzione. Nel 2026, con Torrente presidente, il comico, attore e regista Santiago Segura, creatore e volto di Torrente, lo spedisce in politica — e la cosa più inquietante del nuovo film non è che Torrente sia assurdo, ma che ormai non lo sembri più così tanto.

Due dirigenti del partito di estrema destra NOX (chiaro riferimento al partito di destra radicale spagnolo Vox) lo scovano in un bar, vedono in lui il magnetismo che cercano e lo trasformano in candidato. Torrente accetta, sale sul palco e, incredibilmente, i suoi metodi — demagogici, semplicistici, senza filtri — funzionano col pubblico meglio di quanto chiunque si aspettasse. Torrente presidente arriva su Netflix il 26 giugno 2026: il film spagnolo con il maggiore incasso dell’anno, con oltre 28 milioni di euro raccolti al cinema e il quarto miglior incasso nella storia del cinema spagnolo. [TRAILER in fondo]
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La commedia è stata diretta e scritta e interpretata da Santiago Segura, Netflix ha partecipato come co-investitore — lo stesso Segura lo ha confermato pubblicamente: “Questo film non sarebbe potuto arrivare sui vostri schermi senza la partecipazione di Netflix.” È uscito nelle sale il 13 marzo 2026 con una strategia di marketing insolita: niente trailer anticipato e cast tenuto segreto fino all’uscita. La scommessa sulla sorpresa ha pagato — il primo weekend è stato il migliore per un film spagnolo in oltre un decennio. La saga di Torrente, rozzo, corrotto, politicamente scorretto e volutamente caricaturale, è uno dei riferimenti più riconoscibili del genere fin dagli anni ’90.
- Titolo: Torrente presidente (internazionale: Torrente for President)
- Formato: Film — 102 minuti
- Genere: Commedia / Satira politica
- Paese di produzione: Spagna
- Lingua originale: Spagnolo
- Regia e sceneggiatura: Santiago Segura
- Musiche: Roque Baños
- Produzione: Bowfinger International Pictures / Amiguetes Enterprises — co-investimento Netflix
- Cast principale: Santiago Segura (Torrente), Gabino Diego, Ramón Langa, Carlos Areces, Omar Montes, Susi Caramelo, David Guapo, Francisco Nicolás, Willy Bárcenas, Manuel Barragán, Cañita Brava
- Uscita al cinema in Spagna: 13 marzo 2026
- Incassi: +28 milioni di euro (4° film spagnolo con il maggiore incasso di sempre)
Un pomeriggio in un bar, due dirigenti del partito NOX osservano Torrente mentre interagisce con i clienti e decidono che ha quello che serve. Gli propongono di rappresentare il partito nell’arena politica. Torrente — meschino, cinico, bugiardo e con manie di grandezza — vede nella politica esattamente ciò che ha sempre cercato: un’occasione per fare carriera a modo suo.
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Da lì inizia la sua ascesa come leader populista, con lo stesso stile demagogico e incoerente che ha definito il personaggio fin dal primo film — con la differenza che, oggi, quel registro combacia perfettamente con il linguaggio della politica contemporanea. Sicché il film in tutta evidenza è una satira del populismo e della realtà politica spagnola, e non solo spagnola.
La saga di Torrente
La saga Torrente è iniziata nel 1998 con il primo film, diretto e interpretato da Santiago Segura. José Luis Torrente è un ex poliziotto spagnolo corrotto, xenofobo, misogino e totalmente incompetente che, nonostante tutto, si percepisce come un eroe nazionale. Il personaggio funzionava come satira di un tipo di mascolinità reazionaria che la Spagna degli anni ’90 faticava persino a chiamare per nome. I cinque film precedenti sono: Torrente, el brazo tonto de la ley (1998), Torrente 2: Misión en Marbella (2001), Torrente 3: El protector (2005), Torrente 4: Lethal Crisis (2011) e Torrente 5: Operación Eurovegas (2014). Torrente presidente è il sesto capitolo, ben dodici anni dopo il quinto e, finora, ultimo.

Cosa dice la critica
La critica specializzata spagnola ha definito Torrente presidente il miglior capitolo della saga da oltre due decenni. SensaCine l’ha descritta come “irregolare, a tratti eccessiva, ma anche sorprendentemente efficace“, sottolineando che è proprio la satira politica a far salire il film di livello rispetto alle uscite più recenti. Ciò che ha colpito di più i critici non è stato solo l’umorismo — ma la lucidità del bersaglio. Nel 1998, Torrente era la caricatura di un tipo umano riconoscibile ma marginale. Nel 2026, la satira punta a qualcosa che il mondo intero vede scorrere da anni sui propri schermi e nelle tribune elettorali. E il botteghino conferma l’accoglienza: oltre 4 milioni di spettatori nelle sale spagnole in poche settimane, con un primo weekend senza precedenti per il cinema nazionale negli ultimi 11 anni.
Quando guardare su Netflix Torrente presidente
Torrente presidente debutta su Netflix il 26 giugno 2026.
Il trailer
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