
C’è un momento, nella vita di chiunque indossi una divisa, in cui la legge e il dovere verso le persone che si amano prendono strade diverse. Kartavya: Senso del dovere costruisce l’intero film proprio su questa frattura, mettendo al centro un personaggio impossibile da ignorare: Pawan, ufficiale di polizia in una cittadina del nord dell’India, che a 40 anni scopre che il suo silenzio ha avuto un prezzo… e che a pagarlo sono stati altri al posto suo.

Il regista Pulkit — lo stesso che ha firmato Bhakshak per Netflix, thriller apprezzato su abusi e corruzione sistemica — torna con un universo affine, dove i giornalisti coraggiosi vengono eliminati, i culti religiosi guidati da guru con agganci politici la fanno franca e la polizia resta complice per semplice inerzia. [TRAILER in fondo]
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- Titolo originale: Kartavya
- Formato: Film
- Durata: 108 minuti
- Paese di produzione: India
- Lingua originale: hindi
- Anno di produzione: 2026
- Genere: Thriller crime, drammatico
- Regia: Pulkit
- Cast: Saif Ali Khan, Rasika Dugal, Sanjay Mishra, Saurabh Dwivedi, Zakir Hussain, Manish Chaudhari
Pawan è il capo della stazione di polizia di Jhamli, una cittadina immaginaria nel nord dell’India. Al compimento dei 40 anni, la sua vita sembra relativamente sotto controllo: ha una famiglia, ha colleghi fidati, ha la routine di chi ha imparato a non complicarsi l’esistenza. Tutto crolla quando una giornalista che stava indagando su un culto religioso — guidato da un guru con fortissimi legami politici — viene uccisa proprio davanti a lui, e Pawan non riesce a proteggerla. L’indagine che dovrebbe essere aperta viene bloccata dall’alto. Nel frattempo, suo fratello minore scappa con una ragazza di un’altra casta, scatenando la reazione violenta di un panchayat tradizionale — una sorta di tribunale comunitario di villaggio, tipico del subcontinente indiano — e di un padre inflessibile.

I due fili narrativi — il caso di abusi su minori all’interno del culto e la crisi familiare legata a un matrimonio tra caste diverse — si intrecciano fino al momento in cui Pawan capisce che non può più restare indifferente, guardare dall’altra parte. Il film non è un action-thriller, ma un dramma su come la complicità silenziosa delle persone comuni permetta ai sistemi abusivi di sopravvivere — e su cosa succede quando uno di loro decide, finalmente, di essere arrivato troppo vicino al fuoco per poter continuare a far finta di non vedere.
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Il cast
Saif Ali Khan interpreta Pawan con una tensione sotterranea che rende difficile incasellarlo: non è un eroe, non è un cattivo, è un uomo che per troppo tempo ha scelto di non scegliere. Il film lo coglie esattamente nel momento in cui questa strategia non funziona più: la sua famiglia è minacciata, un caso di abusi su minori viene insabbiato dall’alto e un panchayat mette in pericolo suo fratello minore dopo un matrimonio tra caste diverse. Tutto si stringe nello stesso nodo e Pawan deve decidere che tipo di padre, marito e poliziotto vuole essere — in quest’ordine.
Il cast è di prim’ordine: Rasika Dugal interpreta la moglie di Pawan con una presenza discreta ma essenziale, Sanjay Mishra è di gran lunga la figura più vivace nei panni del vice Ashok Ji, e Zakir Hussain è convincente come padre bigotto e inflessibile.
Perché guardare Kartavya
Il film dà il meglio nei momenti di dialogo — soprattutto negli scambi tra Pawan e sua moglie. La critica indiana si è divisa: c’è chi elogia la performance di Saif Ali Khan come il motivo principale per guardarlo, e chi invece nota che la sceneggiatura resta troppo schematica, troppo proiettata verso il finale per lasciare davvero respirare i personaggi.
Quando guardare Kartavya su Netflix
Kartavya è disponibile su Netflix dal 15 maggio 2026. ► GUARDA KARTAVYA SU NETFLIX

