
Boris da anni è la guida più amata alle Cascate di Iguazú. Conosce ogni sentiero, ogni salto d’acqua, ogni punto in cui i turisti si fermano per provare a fotografare qualcosa che non entra in nessuna inquadratura. Quello che non sa gestire è l’arrivo dell’uomo che lo ha abbandonato decenni fa e che adesso torna senza essere stato invitato.
La domanda che regge tutto il film argentino non è se possano riconciliarsi — ma se valga davvero la pena provarci. Quello che nasce come un momento goffo, carico di esitazioni e pensieri inespressi, finisce col trasformarsi, poco alla volta, in una presenza sempre più insistente. Mentre scriviamo, L’ultimo gigante è quarto nella Top 10 di Netflix. [TRAILER in fondo]

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- Genere: dramma familiare
- Paese: Argentina
- Lingua originale: Spagnolo
- Case di produzione: Leyenda Films / Kuarzo International Films
- Regia e sceneggiatura: Marcos Carnevale
- Direzione della fotografia: Horacio Maira
- Musiche originali: Iván Wyszogrod
- Montaggio: Alberto Ponce
- Cast: Oscar Martínez, Matías Mayer, Inés Estévez, Silvia Kutika, Yoyi Francella, Alexia Moyano, Luis Luque
- Girato a: Cascate di Iguazú, Misiones, Argentina
Di cosa parla L’ultimo gigante
Boris è un uomo che ha costruito la sua vita attorno a ciò che può controllare: i percorsi turistici, il ritmo della giungla di Misiones, la routine che dà forma alle giornate. Il padre che non c’è mai stato — assente per decenni, senza spiegazioni sufficienti — ricompare all’improvviso in quel paesaggio che Boris sente come suo. Quello che parte come un incontro imbarazzante, pieno di silenzi e di domande che nessuno dei due sa come mettere in parole, diventa piano piano qualcosa di più difficile da ignorare: un viaggio intimo in cui padre e figlio devono decidere se il passato può essere rivisitato o se, invece, vada semplicemente accettato per quello che è stato.
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Marcos Carnevale scrive e dirige muovendosi in un territorio che conosce bene: quello dei legami familiari spezzati e della possibilità — sempre incerta — di ricucirli. La scelta delle Cascate di Iguazú come ambientazione non è solo decorativa. L’immensità del paesaggio — l’acqua che precipita sulla roccia da altezze che l’occhio fatica perfino a misurare — funziona come contrappunto costante alla scala intima del dramma: due uomini che provano a comunicare in un luogo in cui la natura parla più forte di qualunque dialogo. Il film non promette una redenzione automatica. Promette onestà su cosa significhi davvero provarci.
Cast principale e personaggi
Oscar Martínez a 76 anni è uno degli attori più riconosciuti del cinema iberoamericano. Coppa Volpi a Venezia 2016 per Il cittadino illustre, Conchiglia d’Argento a San Sebastián, Premio Platino, Premio Fénix e quattro Premi Sur dell’Academia Argentina de Cine sono solo una parte di un palmarès che lo colloca tra gli interpreti più premiati della sua generazione. Nella sua filmografia ci sono Storie pazzesche, Il cittadino illustre, Competizione ufficiale con Penélope Cruz e Antonio Banderas, e Il racconto delle donnole. In L’ultimo gigante interpreta il padre che torna — un ruolo che deve portarsi addosso il peso di una lunga assenza senza ridurla a semplice cattiveria. Carnevale ha definito questo ritorno cinematografico di Martínez sullo schermo argentino come il cuore del progetto.
Matías Mayer interpreta Boris, il figlio che si è costruito una vita proprio senza quel padre. Attore argentino con esperienza tra cinema e TV, Mayer regge il punto di vista emotivo del film: sono la sua resistenza, il dolore trattenuto e l’ambivalenza a guidare lo spettatore lungo tutta la storia. La dinamica tra Martínez e Mayer — generazioni diverse, registri diversi, una storia condivisa che nessuno dei due ha scelto — è l’asse attorno a cui ruota tutto il resto. Inés Estévez e Silvia Kutika completano il nucleo principale, insieme a Yoyi Francella, Alexia Moyano e la partecipazione speciale di Luis Luque.

Il regista: Marcos Carnevale
Marcos Carnevale è uno dei registi argentini più presenti nel circuito del dramma familiare latinoamericano. Autore di Corazón delator, Goyo e Grandine — quest’ultimo prodotto direttamente per Netflix —, Carnevale lavora con costanza su storie in cui il conflitto intimo pesa più della trama esterna. L’ultimo gigante è il suo secondo lungometraggio per la piattaforma e il primo girato interamente a Misiones. La scelta di ancorare la storia alle Cascate di Iguazú è nata, secondo le dichiarazioni del regista, dalla convinzione che il paesaggio dovesse essere un personaggio in più — non un semplice sfondo. La fotografia di Horacio Maira e le musiche originali di Iván Wyszogrod completano una produzione che punta sulla sobrietà visiva come strumento drammatico.
L’ultimo gigante è basato su una storia vera?
L’ultimo gigante è una storia di finzione originale, scritta direttamente da Marcos Carnevale per questo progetto. Non è tratta da un libro, da un’opera teatrale né da un caso documentato.
Quando guardare il film su Netflix
Prima di arrivare sulla piattaforma, il film è proiettato in alcuni cinema selezionati in Argentina dal 26 marzo 2026. L’ultimo gigante è disponibile globalmente su Netflix a partire dal 1 aprile 2026.
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