
KPop Demon Hunters ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione, ed era prevedibile. Domenica sera, sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, la co-regista Maggie Kang ha stretto tra le mani la statuetta e ha detto: «Questo è per la Corea e per i coreani di tutto il mondo». Il suo film — su tre ragazze del K-pop che cacciano demoni tra un concerto e l’altro — è appena diventato il titolo d’animazione più premiato dell’anno, con un Oscar arrivato senza sorprese dopo aver dominato praticamente ogni cerimonia di questa awards season.
KPop Demon Hunters è un film d’animazione musicale prodotto da Sony Pictures Animation per Netflix, diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans, uscito su Netflix a giugno 2025. In pochissimo tempo è diventato il film originale Netflix più visto di sempre, ha portato otto brani nella Billboard Hot 100 (la classifica statunitense), ha vinto Golden Globe, Critics’ Choice, Annie Awards e ora anche l’Oscar come miglior film d’animazione — alla 98ª edizione degli Academy Awards.

La colonna sonora, guidata dal pezzo Golden — anch’e lui ‘esso candidato all’Oscar per la miglior canzone originale — ha ottenuto cinque nomination ai Grammy. Com’è riuscito un film su un trio K-pop e un gigantesco demone viola di nome Gwi-Ma a ridefinire l’animazione mondiale? Nel nostro articolo trovi tutto: cast, trama, cosa ne pensa la critica. [TRAILER in fondo]
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- Titolo: KPop Demon Hunters
- Formato: Film
- Genere: Animazione, Musical, Fantasy
- Regia: Maggie Kang, Chris Appelhans
- Sceneggiatura: Maggie Kang, Chris Appelhans, Danya Jimenez, Hannah McMechan
- Voci principali: Arden Cho, Ahn Hyo-seop, May Hong, Ji-young Yoo, Yunjin Kim, Daniel Dae Kim, Ken Jeong, Lee Byung-hun
- Voci musicali (HUNTR/X): EJAE (Rumi), Audrey Nuna (Mira), Rei Ami (Zoey)
- Produzione: Sony Pictures Animation / Netflix
- Data di uscita: 20 giugno 2025
- Disponibile su Netflix dal: 20 giugno 2025
HUNTR/X è il trio K-pop che riempie gli stadi, domina le classifiche e finisce sulle copertine delle riviste. Rumi, Mira e Zoey hanno tutte un segreto che i fan non conoscono: tra uno show e l’altro, cacciano demoni. Il mondo è minacciato da Gwi-Ma — il re dei demoni, un’enorme presenza viola con un unico obiettivo: divorare le anime umane. Le HUNTR/X sono l’unica forza tra lui e l’umanità, con armi magiche che compaiono nelle loro mani in mezzo a salti e coreografie, e un calendario di tour da rispettare. La complicazione extra: i Saja Boys, la boy band rivale che si rivela non essere esattamente ciò che sembra.

Il film non sceglie tra spettacolo e sostanza. Lo stile d’animazione — che mescola estetica anime 2D e animazione 3D in CGI — è volutamente spezzato e pieno di energia, come una coreografia da palco trasformata in immagini. Il cuore della storia parla di accettazione di sé: soprattutto di Rumi, la cui vergogna per la propria voce e identità è il motore emotivo dell’intero film. La mitologia coreana — demoni, rituali, gerarchie soprannaturali — viene trattata con la stessa cura riservata alla cultura K-pop, senza che nulla risulti “messo lì” per fare colore. Il risultato è un film che funziona insieme come action, musical e coming-of-age.
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La colonna onora
Rumi è costruita attorno al conflitto tra immagine pubblica e identità privata: un’artista perfetta all’esterno, che si porta dentro una vergogna che il film svela poco a poco. La cantante EJAE presta la voce musicale a Rumi ed è anche una delle principali autrici della colonna sonora, incluso il brano «Golden». Il fatto che EJAE sia stata a sua volta eliminata da un programma di training K-pop da giovane — e che abbia scritto “Golden” anche a partire da quell’esperienza — ha trasformato la promozione del film in una storia parallela a quella sullo schermo.
La mitologia demoniaca coreana
La mitologia demoniaca coreana utilizzata — inclusa la gerarchia degli spiriti e la figura del re dei demoni — si basa sul folklore tradizionale coreano, non su un’invenzione. La regista Maggie Kang ha dichiarato che la ricerca culturale è venuta prima della scrittura e che voleva elementi soprannaturali riconoscibili per il pubblico coreano, non generici.

Cosa dice la critica
Il film ha ricevuto recensioni molto positive. Su Rotten Tomatoes, il 91% delle recensioni dei critici è favorevole, con una media di 7,7/10. Prima dell’Oscar, aveva già vinto 130 premi su 187 nomination totali raccolte durante la stagione. Empire Magazine gli ha dato quattro stelle su cinque, elogiando in particolare la musica come «la corona del film». La colonna sonora, trainata da “Golden”, ha piazzato otto brani nella Billboard Hot 100, e il film ha conquistato i premi principali ai Golden Globe, ai Critics’ Choice e agli Annie Awards — un percorso senza precedenti per un film d’animazione Netflix.
Quando guardarlo su Netflix
Disponibile su Netflix dal 20 giugno 2025 ► GUARDA IL FILM

